martedì 30 dicembre 2014

Pavlova con frutta fresca

Anche voi come me, avete fatto l'errore di pensare che questo dolce fosse di origine russa?
Io l'ho sempre pensato, dal nome ovviamente....
....e invece no, di questo scenografico dessert se ne contendono il dominio Australia e Nuova Zelanda.
Ancora non è ben chiaro se fu un pasticcere del primo o del secondo paese a dedicare il dolce alla ballerina russa di danza classica Anna Pavlova, dalla quale il nome appunto!




E dopo aver chiarito i miei dubbi, sono passata all'azione: Pavlova al via!
Questo dolce, di per se, non è complicato e visto che si adatta perfettamente alle grande occasioni grazie alla sua bellezza, vi lascio la ricetta. Siete ancora in tempo per il capodanno, per la Befana...e se proprio non riuscite, ricordatevi la Pasqua!!!






Ingredienti per 6 persone:

3 albumi (circa 90 gr)
90 gr di zucchero semolato
90 gr di zucchero a velo

250 ml di panna fresca
50 gr di zucchero a velo (a piacere)

frutta fresca secondo a piacere
(ad es. lamponi, mandarini, alchechengi)

n.b. La Pavlova altro non è che un dolce a base di meringa, quindi ricordatevi di utilizzare albumi a temperatura ambiente vecchi almeno di un paio di giorni e di preparare la base il giorno prima.


Accendete il forno a 100° statico.
Rivestite una teglia da forno con carta oleata e disegnate nella carta un cerchio del diametro di 18/20 cm, aiutandovi con un piatto.
Mescolate lo zucchero semolato con lo zucchero a velo.
In una ciotola mettete gli albumi e metà della miscela di zuccheri.
Iniziate a montare gli albumi ad una velocità media per un paio di minuti, aggiungete lo zucchero rimasto e continuate a montare al massimo della velocità.

Trasferite la meringa in una sac a poche senza bocchetta, tagliate la punta creando un'apertura di circa 1,5 cm e formate la base della Pavlova seguendo il cerchio che avete precedentemente disegnato.
Riempite anche il centro con dei cerchi più piccoli e poi proseguite sui bordi in modo da creare un vuoto al centro con delle sponde più alte.
Infornate e fate asciugare per un'ora e mezza, aprendo ogni mezz'ora lo sportello del forno per far uscire l'umidità.

Il giorno successivo, montate la panna con lo zucchero a velo, o senza se preferite.
Riempite il guscio di meringa con la panna e decorate con le frutta fresca.

Il mio consiglio è quello di utilizzare frutta di stagione, ma per quanto riguarda le feste possiamo anche fare un'eccezione!
I frutti rossi, come ribes e lamponi che sono tipici del periodo estivo, ben si adattano ai colori natalizi, quindi aggiungeteli pure se riuscite a trovarli.



Il mio 2014 è stato un anno pieno: di cose da fare, di lavori da trovare, di ricette da cucinare, di piatti da magiare, di istanti da immortalare, di cose da comprare, di persone da incontrare, di conti da saldare....
è stato come sempre un anno di emozioni forti, di delusioni, di abbracci affettuosi, di prese in giro, di persone mandate a quel paese..
Ho riso a crepapelle, ho pianto disperata, ho avuto rispetto per tutto e tutti, insegnando ai miei figli quello che in prima persona ho imparato giorno per giorno dalla vita.
I miei buoni propositi, (a parte quello annuale di andare in palestra che puntualmente mai rispetto) saranno di impegnarmi con la stessa costanza che ho avuto fino ad oggi e di imparare ad accettare la vita senza farsi troppi problemi...non so se ci riuscirò....di sicuro ci proverò.....


Vi auguro uno scoppiettante inizio 2015!!!!!







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venerdì 19 dicembre 2014

Estonian Kringle alle castagne con cannella e cardamomo

Ebbene si, anch'io ho ceduto al fascino di questa bellissima ciambella!
Avvistata per la prima volta su Pinterest, ho salvato di corsa il procedimento e la ricetta, non interessandomi neppure al suo nome originale, (scoperto ieri, (grazie  a blogger più professionale) e passato in secondo piano dopo essere stata rapita dalle adorabili pieghe che questo lievitato porta sul dorso.
L'Estonian Kringle è una specie di pane profumato originario dell'Estonia. La parole "kringle" non ha una significato preciso, anzi diciamo che ne ha molti, ma in questo caso la possiamo associare a qualcosa di arrotolato e intrecciato, come intrecciata è la forma del lievitato in questione.
Facendo una breve ricerca, ho scoperto che l'Estonian Kringle è il dolce dei compleanni estoni.....
che ne sappiamo, magari quel buco al centro serve proprio per inserire la candelina...
Comunque sia, viene preparato per le ricorrenze in generale e mi sembra davvero un'ottima idea prepararlo per Natale, intanto perchè è bellissimo e farete un figurone e poi perchè potrebbe essere un ottimo centro tavola, un qualcosa da regalare ad un'amica, o magari alla zia noiosa di vostro marito che si vanta di fare tutto homemade....




Ne esistono infinite versioni, con diversi tipi di farina, con uvetta e frutta secca, con svariate spezie.
Anch'io ho voluto dare il mio contributo, ho optato per una farina di castagne spezzata con abbondante 0 macinata a pietra, non ho aggiunto frutta secca, ma ho mantenuto le due spezie che si trovano nella versione originale: cannella e cardamomo.
A voi sta seguire la ricetta o aggiungere un tocco personale..... fatemi sapere poi....










Ingredienti per 1 ciambella del diametro di 30 cm

350 gr di farina 0
150 gr di farina di castagne
1 cucchiaio di melassa
(in alternativa miele)
10 gr di lievito di birra
250 ml di latte intero a temperatura ambiente
50 ml di panna fresca
1 pz di sale

60 gr di burro
mezzo cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere

1 tuorlo
2 cucchiai di latte



Sciogliete il lievito di birra nel latte.
Riunite in una ciotola capiente le farine. Versate il latte, la panna, aggiungete la melassa, (o il miele), il sale e iniziate a mescolare e impastare il tutto.
Continuate a lavorare bene (con l'impastatrice, oppure a mano su un piano di lavoro).
Lasciate riposare l'impasto in una ciotola, coperto da un canovaccio umido fino al raddoppio del volume.
In un bicchiere, mettete il burro morbido e le spezie. Mescolate bene con un cucchiaio e lasciate da parte.
Infarinate un piano di lavoro, stendete l'impasto formando un rettangolo di circa 30x40, con il lato più corto rivolto verso di voi.
Spalmate su tutta la superficie del rettangolo il burro speziato. Il burro deve essere quasi un velo sopra l'impasto.
Arrotolate il rettangolo nel senso della lunghezza, ottenendo così un rotolo lungo 40 cm.
Mettete il rotolo nel congelatore per 10 minuti.
Toglietelo e tagliatelo a metà sempre nel senso della lunghezza. 
Intrecciate le due parti come se fossero una treccia e formate una ciambella.
Trasferite la ciambella su una teglia da forno rivestita con carta e lasciate lievitare a temperatura ambiente, scoperta per un paio di d'ore.
Spennellate con il tuorlo sbattuto nel latte e cuocete in forno 190° per 40 minuti.



Buon fine settimana....

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mercoledì 17 dicembre 2014

Biscuit Cake Pops con frolla e cioccolato

I Cake Pops sono tutte quelle preparazioni a base dolce, che prevedono l'uso di un bastoncino da lecca lecca. Possono essere delle palline dolci e colorate, formate da impasti crudi oppure cotti, come quelle che avete visto già su questi schermi l'anno scorso, cliccate qui, oppure possono essere dei semplici biscotti fatti in casa, di pasta frolla, pasta brisè, pasta sfoglia.
Ma la moda dei cake pops, non si ferma qui e sta prendendo campo anche nelle preparazioni salate, deliziosi finger food, saporiti e stuzzicanti da gustare in un aperitivo tra amici.
Adesso però il Natale si sta avvicinando e quando ci sono dei bambini in casa, questa festa si sente ancora di più. Il mio pensiero non può che andare a loro, alla golosità del loro pancino, ai loro occhietti furbi nell'avvistare subito qualcosa di attraente appena entrano un cucina...
Ed allora eccoli qui, i cake pops che ho preparato ieri e che voi potete realizzare per la vigilia di Natale, per qualche compleanno, per feste a tema, in qualsiasi occasione insomma nella quale la vostra casa verrà invasa da una flotta di bambini chiassosi e incontenibili!!!



Questi biscotti non sono difficili da preparare, l'impasto base è una semplice ma buonissima pasta frolla che mia mamma usa da sempre, è una ricetta di Pellegrino Artusi, adatta a torte e crostate e lo dimostra il fatto che la sua torta della nonna è sublime.
La lavorazione di questi cake pops, è molto semplice, anzi, vi comunico che per me la parte più difficile è stata resistere alla tentazione di immergere un dito nella ganache al cioccolato durante la decorazione!!!
Vi ho inserito anche un paio di foto passo passo e potete prepararli con largo anticipo, congelarli e cuocerli al momento.


Ingredienti:
Vi lascio sia la dose intera che vi potrà servire, come dicevo sopra per torte grandi e crostate, sia metà dose, quella che in realtà ho usato io per questi biscotti e ne sono venuto circa 20.

DOSE INTERA 

300 gr di farina 00
150 gr di zucchero
120 gr di burro freddo a pezzetti
1 uovo
1 tuorlo
mezza bacca di vaniglia
1 pz di sale

META' DOSE

150 gr di farina 00
75 gr di zucchero
60 gr di burro freddo a pezzetti
1 uovo
1/3 di bacca di vaniglia
1 pz di sale

per la ganache al cioccolato

80 gr di cioccolato fondente
1 noce di burro
160 ml di panna fresca

bastoncini da cake pops
(potete trovarli nei negozi specializzati per il cake design, assicuratevi che possano andare in forno)


Riunite tutte gli ingredienti in una ciotola, compresi i semi della bacca di vaniglia e il sale.
Con le mani amalgamate bene tutto formando una palla omogenea, di colore e consistenza.
Avvolgete il panetto in pellicola e lasciate riposare un paio d'ore in frigorifero.

Togliete la pasta frolla dal frigo, lavoratela velecemente con le mani per renderla più morbida e stendetela con il mattarello allo speso di 3/4 mm.
Tagliate i biscotti con un taglia biscotti della forma che preferite, vi occorreranno due biscotti per ogni cake pops.

Spennellate leggermente con acqua il biscotto, sovrapponete il bastoncino da cake pops al centro della forma, nè troppo in basso, nè troppo in alto. 



Spennellate un altro biscotto e sovrapponetelo al primo, facendo una leggera pressione per attaccare le due parti.



Sistemate i cake pops in una teglia da forno rivestita con carta e cuocete a 180° per 10 minuti.
Lasciate raffreddare completamente i biscotti e intanto preparate la ganache al cioccolato.


Tritate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagno maria.
Togliete dal bagno maria e aggiungete il burro. Fate sciogliere il burro mescolando bene con una frusta a mano.
Aggiungete la panna a temperatura ambiente e amalgamate.

Immergete i cake pops nella ganache e lasciateli scolare su una griglia da forno.
Ripetete l'operazione due volte.
Sistemate i cake pops dentro un bicchiere o una ciotola dai bordi alti e servite.

...................................

Oggi è il 17 Dicembre e non posso dimenticarmi del compleanno di un'amica speciale.
Simo accetta questi dolci, ti facciamo tanti auguri e ti abbracciamo forte!




Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Aspettando il Natale 2014" di Giochi di Zucchero


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lunedì 15 dicembre 2014

Christmas Stollen

Lo Stollen è un pane dolce tedesco, originario della città di Dresda e tipicamente natalizio.
L'impasto può ricordare quello del pan brioche, ma in realtà è molto meno soffice, anche perchè la tradizione vuole che, lo Stollen venga consumato dopo circa 15 giorni dalla cottura, cosa che io non ho assolutamente fatto, perchè troppo impaziente di scoprirne il sapore!
Il periodo di riposo, però devo dire che è davvero fondamentale, perchè continuando a mangiare lo Stollen nei giorni successivi, mi sono accorta che si, la consistenza della pasta cambiava, ma di pari passo aumentava il sapore intenso. I profumi si amalgamavano e la frutta diventava tutt'uno con il resto degli ingredienti. Di conseguenza posso dire che sono stata un pò frettolosa, ma guardate il calendario...mancano dieci giorni al Natale, siamo in tempo perfetto per preparare lo Stollen adesso e gustarlo il 25!



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venerdì 12 dicembre 2014

Biscotti gluten free con burro di arachidi e cioccolato

Vicino alle feste di Natale, che quest'anno in particolar modo non vedo l'ora che arrivino, è d'obbligo lasciare una ricetta di biscotti.
L'anno scorso ho preparato quelli decorati, potete trovare la ricetta cliccando qui, quest'anno invece mi sono buttata sul senza glutine, cercando di soddisfare i gusti e le esigenze di tutti.



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martedì 9 dicembre 2014

Scorze d'arancia candite

Avevo bisogno di tempo, quel tempo tanto prezioso quanto raro....
Avevo bisogno di casa, famiglia, coccole...
Avevo bisogno della mia cucina color crema, dei miei mestoli e delle mie padelle...
Avevo bisogno di stare sola e di pensare....per poi tornare...tornare sempre qui...e dove sennò!




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mercoledì 3 dicembre 2014

Gnocchi di patate al tartufo con zucca e lardo di Colonnata



Ingredienti per 4/6 persone

per gli gnocchi

700 gr di patate
1 uovo
200 gr di farina
tartufo nero fresco 

IMPORTANTE: per la preparazioni degli gnocchi, le patate devono essere "vecchie", è sconsigliato l'uso di quelle novelle, in quanto sono ancora troppo ricche di acqua e l'impasto risulterà molle e appiccicoso.
Considerate che le patate si tolgono in estate, quindi quelle che trovate adesso dovrebbe essere perfette, ma chiedete sempre al fruttivendolo prima di acquistarle.

per il condimento

500 gr di zucca
70 gr di lardo di colonnata
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe



Mettete a bollire le patate con la buccia.

Nel frattempo preparate il condimento.
Tagliate a cubetti di circa mezzo cm la zucca e fatela rosolare il padella con un filo di olio, l'aglio in camicia e il rosmarino.
Salate, pepate e fate saltare per qualche secondo. Togliete il rosmarino, aggiungete due o tre cucchiai di acqua e continuate la cottura per 5 minuti.

Quando le patate sono cotte, sempre senza sbucciarle passatele con uno schiacciapatate, non vi preoccupate la buccia rimarrà all'interno.
Fatele raffreddare in una ciotola e poi aggiungete la farina e l'uovo.
Salate leggermente e grattugiate un pò di tartufo.
Amalgamate bene e trasferite l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata.
L'impasto degli gnocchi è molto morbido e deve essere maneggiato velocemente, ma con cura.
Assicuratevi che sia compatto ma non troppo appiccicoso.
Infarinatevi le mani, staccate in pezzetto di impasto, lavoratelo in modo da ottenere una forma allungata (come un salamino), poi tagliatelo a pezzetti.


Infarinate gli gnocchi per non farli attaccare e se volete passateli con un riga gnocchi o con i rebbi di una forchetta.
Tuffate gli gnocchi in acqua bollente e salata, aspettati che tornito in superficie e poi trasferiteli con una schiumarola nella padella del condimento, aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura, il lardo a pezzetti e saltate per qualche istante. 
Trasferite nei piatti da portata e se volete completate con scaglie di tartufo fresco.
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mercoledì 26 novembre 2014

Chocolate truffles

Chi di voi ha già iniziato il count down per Natale alzi la mano!

No, io ancora no...per me il conto alla rovescia parte dal primo di Dicembre, ma è normale che qualche pensierino sul Natale lo abbia fatto: acquistare qualche addobbo nuovo, recuperare in qualche modo quelli che si sono rotti, raccogliere le pigne nel giardino accanto alla scuola, pensare a qualche regalo importante, (il mio ad esempio)...e naturalmente come possono mancare le ricette....


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martedì 25 novembre 2014

Pasta fresca tradizionale fatta in casa



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lunedì 24 novembre 2014

Pan brioche al cioccolato a lievitazione naturale

I lievitati sia dolci che salati mi hanno sempre affascinata molto, ogni volta che sbircio sotto il canovaccio umido che copre l'impasto, vengo invasa da un grande senso di soddisfazione, il profumo del lievito mi fa stare bene, mi fa pensare a cose buone, naturali, senza trucchi...
Ecco perchè quando mi dedico a loro, non ci sono per nessuno: di solito sono sola in casa, nella cucina c'è odore di farina e burro fuso, l'impastatrice lavora, ma io non riesco a sentire nessun rumore, sono troppo impegnata a pesare, trascrivere passaggi, elaborare dosi. Mi muovo con disinvoltura, con gesti precisi e anche se rovescio un bicchiere di latte...poco importa, sono sola, non mi vede nessuno e la cucina non mi brontola se la sporco un pò....tanto sa che dopo tornerà di nuovo splendente....


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domenica 16 novembre 2014

Crackers integrali a lievitazione naturale

Era in fondo al secondo ripiano del frigorifero, tra il barattolo di alici e quello di marmellata di fichi, nascosto dai vasetti di yogurt.
C'è rimasto per quasi tutta l'estate e buona parte dell'autunno, rinfrescato si e no cinque volte nel giro di quattro mesi.
Qualsiasi persona sana di mente l'avrebbe volato nella pattumiera senza neanche toglierlo dal barattolo, ma io in cuor mio sapevo che non mi avrebbe abbandonato nonostante io avessi quasi abbandonato lui....
Sapevo che non vedeva l'ora di tornare di nuovo in vita per essere l'essenza profumata di pizze, focacce e lievitati vari, sapevo che un buon lievito madre è duro a morire e che con un pò di tempo e pazienza sarebbe rinato come una fenice...



Ho afferrato il barattolo, l'ho aperto, ho preso il cuore del lievito scartando tutta la parte esterna.
Sono seguiti 3 rinfreschi al giorno per una settimana, ma il settimo giorno, invece di riposarsi, il mio lievito è raddoppiato di volume in solo 1 ora e mezzo....era vivo, vegeto, fresco, bianco e profumato.....pronto all'uso...
Non ho perso altro tempo e l'ho subito provato.....mai sottovalutare un lievito madre!




Se non avete il lievito madre sciogliete 5 gr di lievito birra nell'acqua e aggiungetelo alle farine.

Procedimento:

Mescolate le farine.
Aggiungete il lievito madre, l'olio e l'acqua e impastate bene tutti gli ingredienti
Per ultimo aggiungete il sale e continuando ad impastare e amalgamare formate una pagnotta.
Trasferitela in una ciotola e copritela con pellicola.
Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume. (circa 3 o 4 ore)
Stendete l'impasto su una spianatoia infarinata dandogli la forma di un rettangolo.
Tagliate il rettangolo nel senso della lunghezza ottenendo così altri rettangoli di pasta lunghi e stretti.
Infarinate ogni rettangolo e passatelo nella macchina per stendere la pasta fresca allo spessore più sottile, oppure se non avete questa macchina e siete già degli abili "sfoglini e sfogline"
stendete l'impasto con il mattarello.

Praticate dei tagli in obliquo su ogni pezzo di impasto, in modo da ottenere dei rombi.
Trasferite i rombi in una teglia rivestita con carta da forno, spennellate con olio extravergine di oliva, salate e bucate con una forchetta.

Cuocete in forno per 6/7 minuti a 200°.






Vi saluto con il solito affetto e vi auguro una buona settimana!

Maddalena
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lunedì 10 novembre 2014

Zuppa di cerali con funghi, castagne e tartufo bianco di Città di Castello

Ho conosciuto tre belle persone: Tiziana, Alessia e Bianca....
Le ho conosciute in occasione della Mostra Nazione del Tartufo Bianco di Città di Castello, loro hanno vinto un contest organizzato dall' Ente Mostra e Fiera, io sono stata invitata in quanto collaboratrice per la divulgazione del contest....



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venerdì 7 novembre 2014

Maritozzi

Quando è nato il mio secondo bambino Gianmarco, Tommaso aveva tre anni e mezzo ed essendo, come la maggior parte dei bambini molto sensibile, avevo una paura matta che fosse geloso.
La gestione di tutti e due non è stata facile: durante il giorno, mentre eravamo tutte e tre a casa, mi dedicavo principalmente a Tommaso, prendevo in braccio il piccolino solo quando piangeva e dovevo allattarlo.
Per fortuna Gianmarco, è stato sempre un bimbo molto dormiglione e quindi mi permetteva di passare il tempo con Tommaso in piena tranquillità.
La notte era l'unico momento nel quale me lo potevo coccolare senza troppi sensi di colpa, potevo accarezzarlo, baciarlo, annusarlo e stringerlo a me tutto il tempo che volevo, la poppata notturna era il nostro momento, quello in cui recuperavo il tempo perso durante la giornata....
Adesso anche il nostro Giammy sta diventando grande, la prossima settimana compirà tre anni e a parte le meraviglie che ogni giorno mi fa scoprire di sè, porto sempre nel cuore il ricordo di quelle notti: quando lo tiravo su dalla sua culla, il suo corpo pieno, morbido e paffutello era tiepido di tutta la dolcezza del sonno e quel suo odore così buono sapeva di latte, come un panino appena sfornato, come.......

un maritozzo!!!!

A volte, ancora adesso lo chiamo così, nei nostri momenti di intimità, mentre lo asciugo dopo la doccia, poichè ha mantenuto la sua stazza da panino ripieno e il buonissimo odore....ancora di bimbo....



Adesso sapete perchè questo post doveva essere pubblicato nonostante le tante perizie descritte qui, questo blog sono io, le mie ricette mi rappresentano, sempre, sono come mi scrivo, semplice e sensibile, niente veli, niente giri di parole, solo...

pura vita....

Ingredienti per 20 maritozzi

per la biga o lievitino

60 gr di farina
7 gr di lievito di birra
60 gr di acqua

per l'impasto

440 gr di farina 00
3 uova
100 gr di zucchero
40 gr di latte
90 gr di burro a temperatura ambiente.
1 pz di sale
mezza bacca di vaniglia
50 gr di uvetta ammollata (facoltativa)

per la finitura

1 uovo
2 cucchiai di latte
500 ml di panna fresca
100 gr di zucchero a velo

Preparare una biga in una ciotola con la farina e il lievito sciolto nell'acqua, amalgamare bene con una frusta o un mestolo di legno e lasciare riposare coperta con un canovaccio umido per un'ora.

Aggiungere alla biga la farina per l'impasto, lo zucchero, il latte e le uova e lavorare con una planetaria per qualche minuto, oppure su una spianatoia, a mano cercando di amalgamare tutto gli ingredienti.

Aggiungere il sale, i semi della bacca di vaniglia e il burro a fiocchetti. 
Quest'ultimo ingrediente deve essere incorporato all'impasto in modo graduale, quindi non aggiungete altro se il precedete fiocco non è stato completamente amalgamato.

Lavorare il composto a mano non è facile, perchè esso lieviti bene, ha bisogno di molta manipolazione. Alla fine della lavorazione l'impasto deve risultare liscio e completamente incordato.
A questo punto, se volete potete aggiungere dell'uvetta precedentemente ammollata e strizzata.

Coprire l'impasto con il solito canovaccio, lasciare un'ora a temperatura ambiente, dopo di che, trasferite l'impasto in frigorifero e lasciare lievitare una notte.

Al mattino, togliere l'impasto dal frigo, lasciarlo un'ora a temperatura ambiente e poi procedere con dare forma ai maritozzi: staccate un pezzetto di impasto, deve pesare dai 43 ai 45 gr, formate una pallina e poi stingetela leggermente nella parte inferiore tra i palmi della mani per dargli la forma allungata.



 Sistemate i maritozzi sulla teglia da forno rivestita con carta oleata e lasciare lievitare di nuovo fino al raddoppio del volume.
Spennellate con uovo e latte sbattuti e infornate a 200° per 10 minuti.

Togliete dal forno e lasciare raffreddare completamente.
Montate la panna con lo zucchero a velo.
Praticate un taglio profondo sulla superficie di ogni maritozzi lasciando una parte attaccata e farcite con la panna.


Auguro a tutti un fine settimana speciale!!!!
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lunedì 27 ottobre 2014

Lasagna classica al ragù di carne con semola Senatore Cappelli

Quando ho visto l'argomento della sfida n. 42 per l'MTC, ho pensato: " Tsee!....questo mese non avrò nessun problema! Sono a cavallo...."
Sicura di avere un asso nella manica, ho rimandato e rimandato il post della lasagna per giorni, ma le cose non sono mai come sembrano e all'ultimo momento si sono accavallati impegni inderogabili, sono arrivate notizie buone e cattive, tantissime cose sono successe in pochissime ore ed io, oggi ero convinta di avere ancora due giorni prima di fare e pubblicare la ricetta.
Invece siamo a 27 e domani sono impegnata tutto il giorno!!!!!! Quando me ne sono resa conto, stamani in macchina, stavo per sbandare.....per un attimo ho pensato addirittura di tirarmi fuori dalla sfida, ma sarebbe stato uno smacco troppo grosso nei confronti del mio ego....e quindi eccomi qua....


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venerdì 24 ottobre 2014

Soda Bread

Io vi dico che il profumo di questo pane è qualcosa di incredibile...
(Se potessi lo snifferei, anzichè mangiarmelo)
Il Soda Bread è un pane di origine irlandese che no ha bisogno di lievitazione.
Una volta impastato si mette subito in forno; la reazione chimica tra il bicarbonato di sodio e l'acidità del latticello fa sì che il composto lieviti in modo istantaneo con il calore del forno, ed ecco fatto!
Ho scoperto il soda breda grazie a Lorraine Pascale. A me piace molto il suo modo di cucinare, di scegliere gli ingredienti e di lavorarli in modo semplice.



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martedì 14 ottobre 2014

Mousse au chocolat

Benvenuti amanti del cioccolato!!
...Prego, prego entrate pure e servitevi non fate complimenti...



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mercoledì 8 ottobre 2014

Contest "I sapori dell'autunno: le ricette della Mostra Mercato del Tartufo bianco di Città di Castello (Pg)"

Oggi, niente ricetta, ma vado a pubblicare un evento importante e imperdibile per gli amanti del food e dei prodotti alimentari che veneriamo e rispettiamo.....


Dal 30 ottobre al 2 novembre 2014 torna a Città di Castello (Pg) la Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Giunta alla sua 35esima edizione, questa manifestazione è una delle più importanti in Italia per la promozione del tartufo e delle sue peculiarità. Gli organizzatori hanno deciso per questa edizione di dare vita a un contest di ricette che richiamino i prodotti dell’autunno e in particolare del bosco. L’obiettivo è quello di creare un contenitore, prima sul portale dell’evento, in seguito su altri supporti, che riporti le ricette che parteciperanno al concorso. Dall’altra parte l’augurio è quello di far conoscere ai lettori dei blog partecipanti la Mostra Mercato, evento che per atmosfera e qualità dell’organizzazione richiama ogni anno oltre 50 mila visitatori.

Questo è il banner che dovrete prelevare da qui o direttamente dal sito del tartufo bianco (www.iltartufobianco.it) per partecipare al contest:





REGOLAMENTO DEL CONTEST
I sapori dell’autunno: le ricette della Mostra Mercato del Tartufo Bianco di Città di Castello (Pg)”

  1. Il contest inizia oggi 1 ottobre 2014 e terminerà alla mezzanotte del 22 Ottobre 2014
  2. Possono partecipare solo i possessori di un blog
  3. Si può partecipare fino ad un massimo di tre ricette
  4. Le ricette potranno essere sia dolci che salate e potranno appartenere ad una delle seguenti categorie: antipasto, primo, secondo e dolce
  5. Il tema del contest è l'autunno e tutto i suoi prodotti.
  6. Non è obbligatorio utilizzare il tartufo nelle ricette, anche se è gradito, ma potrete realizzarle tenendo presente la varietà di ingredienti che la stagione autunnale ci mette a disposizione. Largo spazio quindi a zucca, cavoli, funghi, radicchio, arance, mandarini, uva, castagne, mele, melagrane, mele cotogne, cachi e tutti gli altri che vi vengono in mente e che appartengono a questo favoloso periodo dell'anno pieno di sapori e colori caldi e invitanti.
  7. Le ricette dovranno essere composte da: dosi precise degli ingredienti, descrizione del procedimento e almeno una foto del piatto finito. Non verranno ammesse al contest le video ricette.
  8. In fondo alla ricetta dovrà essere espressamente citato il titolo del contest con il riferimento (link) al sito www.iltartufobianco.it e inserito il banner, sia alla fine del post che sulla barra laterale del blog o nell'area riservata ai contest.
  9. Il link della ricetta dovrà inviato a info@almapress.net, con oggetto “ricetta Contest : I sapori dell'autunno”
  10. Le ricette verranno giudicate da una giuria composta da Alex Revelli Sorini, giornalista e direttore dell’Accademia di Gastronomia Storica; Mauro Severini, presidente della Comunità Montana Alta Valle del Tevere; Susanna Cutini, giornalista del settore; Shady Hasbun, chef.
  11. I vincitori saranno i primi tre classificati
  12. Il premio consiste in un soggiorno gratuito a Città di Castello dal 31 ottobre al 2 novembre durante la manifestazione Il Tartufo Bianco; la dimostrazione in pubblico della ricetta eseguita per il contest; una fornitura di prodotti del territorio dell’Alta Valle del Tevere

Criteri di valutazione

1. presentazione del piatto (punteggio da 1 a 5)
2. qualità e bellezza dell'immagine (punteggio da 1 a 5)
3. reperibilità e stagionalità dei prodotti (punteggio da 1 a 10)
4. gli ingredienti devono essere di qualità, freschi e sani, non sono ammesse ricette contenenti preparati e prodotti industrializzati (punteggio da 1 a 10)


Io, anche quest'anno non mi perderò la manifestazione, quindi vi invito a partecipare numerosi a questo contest e vi faccio un grosso in bocca al lupo!
Magari potremmo incontrarci a Città di Castello e conoscerci.....

Un abbraccio
Maddalena


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giovedì 2 ottobre 2014

Schiacciata semintegrale all'uva

...."Settembre coglie le uve violette".... Così recitava una dolce filastrocca che mi raccontavano da piccola e che mi ricordo ancora oggi chiaramente.....
 e anche se non siamo più a Settembre, di uve violette in giro per la mia campagna se ne trovano ancora tante.
Fieri e turgidi i grappoli se ne stano attaccati alla vite ed ogni volta che li saluto mi ricordano che la stagione fredda non è ancora arrivata e che possiamo godere degli ultimi sgoccioli di un tiepido sole.


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giovedì 25 settembre 2014

Torta di riso al profumo di limone

Non so per quale motivo, questa torta non era mai stata pubblicata nel mio blog....
e dire che in qualsiasi pasticceria toscana vai, il budino di riso è sempre presente in vetrina, addirittura a volte, quando faccio colazione al bar, lo prendo in sostituzione del cornetto, ma mai mi era balenata l'idea di metterlo qui....


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lunedì 22 settembre 2014

Cornetti sfogliati all'italiana

Innanzi tutto perchè cornetti e non croissants?
Perchè il croissant è francese....
e perchè sfogliati?
Per distinguerli da quelli non sfogliati che sono anche più semplici da realizzare e senza quel panetto di burro che ti fa saltare le coronarie....
e perchè all'italiana? 
Per differenziarlo, appunto, dal croissat francese, senza uova e del quale esiste anche la versione salata....

Ma insomma sai proprio tutto???
Che vuoi...ci ho messo tre anni per farli, ma mi sono fatta una cultura.....

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mercoledì 10 settembre 2014

Torta gelato alla ricotta con marmellata e fichi

Quando mi viene un mente una ricetta, un post, una foto non me ne dimentico, non passa in cavalleria, non si accantona in un angolo della mente, o se lo fa, ci stà per poco, ma è sempre un chiodo fisso, un tarlo che non mi abbandona. 
Se si tratta di una ricetta all seasons tutto ok, se non è questo giorno è l'altro, ma di sicuro presto viene pubblicata, se al contrario l'ingrediente principale si trova solo in determinati periodi dell'anno, la cosa diventa più complicata....
C'è chi lo fa, per carità e va benissimo, ma io sinceramente non me la sento di pubblicare la vellutata di zucca a maggio o la torta con le fragole a dicembre, anche se in commercio si trovano zucche a maggio e fragole a dicembre e spesso facciamo confusione....


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venerdì 5 settembre 2014

Biscotti al miele con cranberry e nocciole: totally vegan & gluten free


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lunedì 1 settembre 2014

Pere speziate al Chianti con ricotta al miele e granella di nocciole

Si tende a pensare che un'appassionata di cucina e blogger in tal caso, sia propensa verso qualsiasi tipo di cibo...e infatti in molti casi è vero.



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martedì 26 agosto 2014

Torta all'olio con yogurt e colata di mirtilli


A volte le cose non sono come sembrano, altre volte non escono come ce le siamo immaginate nella nostra testa, altre ancora le situazione più difficili ci spaventano in principio, ma ci meravigliano poi....

Ragionamenti contorti oggi nella mia mente insana, ma solo per dire che questo dolce, di sicuro non doveva essere così, non era così che l'avevo disegnato nella mia testolina.....e invece, oggi, il mio carattere competitivo non mi ha ostacolata, anzi mi ha fatto credere che anche un dolce così era degno di essere pubblicato..... e ammirato.

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mercoledì 20 agosto 2014

La Panzanella

Ancora una volta la semplicità e la tradizione fanno da padrone nella mia tavola e oggi ci tengo tantissimo a presentare questa ricetta tipicamente toscana, uno dei nostri piatti poveri per eccellenza, ma che in estate non manca mai nelle nostre case come nei menu di numerosi ristoranti...



La Panzanella nasce come piatto di recupero, per consumare il pane raffermo avanzato che sostava nella madia.
Come sapete nella scorsa metà del secolo il pane veniva fatto in casa circa una volta a settimana e come racconta spesso mia nonna, i primi due giorni era buono, ma poi si induriva sempre più e le abili massaie erano costrette a doverlo consumare sotto altre forme: ecco che d'inverno facevano la ribollita e d'estate panzanella a volontà!
E con cosa lo potevano mai condire questo pane raffermo e ammollato? Con quello che trovavano nell'orto!
Di certo, d'estate non c'erano finocchi e cavoli, ma colorate e fresche verdure di stagione: pomodori innanzi tutto, maturi e rossi, peperoni verdi, cetrioli, basilico profumato e l'immancabile cipolla rossa.



Apparentemente di facile esecuzione, questo piatto necessita di ingredienti fondamentali che ne autenticano il sapore inconfondibile come il pane cotto a legna con farina preferibilmente macinata a pietra, verdure freschissime e olio extravergine di oliva.
Ne esistono diverse versioni e potete modificarla anche a vostro gusto come più vi piace, qui da noi, ogni famiglia ha la sua ricetta, ma io vi propongo la versione basic, quella originale....

Da qui in poi decidete voi, se gustarla così o dare spazio alla fantasia travolgendo anche le ricette che sembrano rigide e impostate...in cucina, così come nella vita, tutto è possibile....



Ingredienti:

350 - 400 gr di pane raffermo cotto a legna
3 pomodori
1 cetriolo
1 peperone verde
mezza cipolla rossa
basilico fresco
sale
olio extravergine di oliva
aceto di vino bianco



La prima operazione da fare, quella più delicata e dalla quale dipenderà la riuscita del piatto è bagnare il pane. Mia nonna lo tiene in ammollo fino a quando non ha assorbito così tanta acqua da diventare il doppio del suo volume iniziale!!!! Ma in realtà (e non sai nonna, quanto mi dispiace contraddirti) il pane deve essere bagnato a intervalli per fa sì che non risulti completamente zuppo.

Quindi bagnatelo e tenetelo a scolare in uno scolapasta, dopo pochi minuti passatelo di nuovo sotto l'acqua corrente e così via per un altro paio di volte. Dopo di che iniziate a sbriciolarlo e metterlo in una ciotola.

Tagliate la cipolla a fettine sottili e tenetela a bagno nell'acqua per cinque minuti.
Nel frattempo tagliate tutte le altre verdure a tocchetti e unitele al pane.
Aggiungete la cipolla scolata dell'acqua, le foglie di basilico e condite con sale, abbondante olio e pochissimo aceto.

Amalgamate bene e lasciate riposare a temperatura ambiente almeno un'ora prima di servire.




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mercoledì 13 agosto 2014

Peperonata al finocchietto selvatico

Ricaricata da una settimana di mare bellissimo e spiagge bianche, ritorno finalmente qui...

Ho avuto un sacco di problemi di connessione e prima della partenza non ho potuto salutarvi a dovere, quindi propongo oggi la ricetta che è rimasta in archivio per più di dieci giorni....
Un piatto davvero molto semplice, ma nella sua semplicità ricco di profumi estivi che ti riempiono il naso appena rientri in casa.



Profumi che sanno di campagna, di sane passeggiate lontane dai rumori della città, di insetti ballerini che ti ronzano in torno per poi spostarsi su un fiore colorato o tra le leggere foglie di un'erba aromatica.


Ho pensato di arricchire i miei peperoni proprio con le foglie del finocchietto selvatico, un'erba aromatica profumatissima che amo in particolar modo e che adoro gustare su molti tipi di carne, pesce, verdure e pasta.
Mentre la pietanza sta quasi per raggiungere lo stadio finale della cottura, prendo le forbici dal cassetto sotto i fornelli, esco in giardino, scendo le scalette che mi portano nella parte inferiore del prato, in mezzo alle frasche degli ulivi che il vento fa muovere.... e già a pochi metri dagli alti e snelli arbusti del finocchietto sento già il loro profumo....
Ne colgo un mazzetto, rientro in casa e profumo il mio piatto, un tocco magico che fa la differenza....



Alla prossima.....
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