venerdì 7 dicembre 2018

Treccia centrotavola con semola di grano duro

Se ad agosto non posso mancare ghiaccioli e gelati, a dicembre il centrotavola natalizio e' un accessorio al quale io non posso rinunciare.
La mia apparecchiatura per la cena della vigilia e' molto semplice, ma un paio di candele e una ghirlanda di pane, rendono l'atmosfera ancora piu' unica e speciale.
Assolutamente economica, ma ricca di significato, questo centrotavola e' perfetto con qualsiasi tipo di tovaglia, runner e quant'altro, si puo' preparare in anticipo se la funzione sara' puramente estetica e di abbellimento, oppure potrete prepararla il giorno stesso per poi tagliarla e mangiarla durante la cena.
Per la decorazione, non ci sono limiti e potrete sbizzarrirvi sia con le cose che avete in casa, sia  con quelle del giardino: rami, foglie, arbusti di bacche, biancospino e vischio e se invece siete super minimal chic, una candela e un nastro rosso saranno perfetti!
Vi lascio alla ricetta, facilissima davvero e scappo di corsa a prepararvi nuove ricette!


Ingredienti per un centrotavola di circa 30 cm:

300 gr di semola di grano duro
100 gr di farina macinata a pietra
210 gr di acqua
10 gr di olio extravergine di oliva
4 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale

In una ciotola mescolare la farina, la semola e il sale.
In una brocca mettere l'acqua e far sciogliere il lievito. Aggiungere l'olio e mescolare.
Versare il liquido nella ciotola con gli ingredienti secchi.
Mescolare con un mestolo di legno.
Rovesciare su un piano di lavoro e impastare energicamente.
Formare una palla.
Ungere leggermente una ciotola capiente, sistemarvi l'impasto e coprire con pellicola trasparente.
Mettere la ciotola in forno spento e lasciare riposare fino al raddoppio del volume.
Rovesciare l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, dividerlo in tre parti uguali.
Allungare i panetti alla minura di 50 cm.
Formare una treccia e chiuderla a cerchio.
Adagiare delicatamente la ghirlanda su una teglia rivestita con carta forno.
Lasciare riposare di nuovo in forno spento per circa 1 ora.
Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 10 minuti, abbassare la temperatura a 180 gradi e continuare la cottura per 30 minuti.
Lasciare raffreddare completamente prima di decorare.

Se volete trovare l'ispirazione per altre ghirlande centrotavola cliccate qui:
- Ghirlanda di pane ai 7 cereali
- Estonian Kringle alle castagne con cannella e cardamomo


Vi mando un abbraccio e vi auguro un buon fine settimana!

Maddalena 

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giovedì 22 novembre 2018

Trippa in umido


Visto e considerato che pochi giorni fa ho parlato solo di me e non capito spesso, adesso rientro subito nei ranghi e provo a parlare della vera protagonista dei miei post, la ricetta.
Oggi ne vale davvero la pena perchè, di ricette così non se ne vedono tante in giro (fatti una domanda Maddalena, ahahahah) ma io, come sapete, amo tanto divulgare, per quel poco che mi è possibile, la mia bella tradizione toscana, fatta di bistecche, controfiletti e tagliate, ma anche di tagli meno pregiati, come spezzatini e brasati, fino ad arrivare agli umidi di interiora e frattaglie.
Come adoro, trasformare i pezzi meno nobili, anzi poverissimi in  succulenti piatti, saporiti e unti quanto basta, dove la scarpetta non solo e' permessa, ma è proprio obbligatoria!!!
Ma su via, "bando alle ciance" (trad. basta con le sciocchezze) parliamo di questo taglio che è la trippa, ovvero lo stomaco del vitello.

COM' E' FATTA

Dovete sapere che lo stomaco del vitello, essendo un animale ruminante, e' grandissimo e diviso in quattro parti, ognuna delle quali ha una funzione diversa nel processo digestivo, abbiamo quindi:

- il rumine, il primo dei quattro stomaci e anche il piu' grande, e' chiamato croce, crocetta, chiappa e ha un'aspetto spugnoso;
- il reticolo, lo stomaco piu' piccolo che si riconosce benissimo perche' ha una struttura a rete, quasi a nido d'ape, come lo chiamano in alcune parte d' Italia, ma qui da noi, si  dice cuffia;
- poi c'e' l'omaso, che ha una struttura a lamelle e infatti viene chiamato anche centopelle;
- e infine abbiamo l'abomaso, ultima parte dell'apparato digerente, dove avviene l'azione dei succhi gastrici e dal quale si ricava il caglio, si, si proprio lui, quello per fare il formaggio. Mentre il resto e' di colore chiaro, l' abomaso ha un colore scuro, quasi grigiastro e da noi viene chiamato lampredotto. Nella zona di Firenze viene messo dentro un panino e accompagnato con salse di ogni genere, lo street food per eccellenza!

LE PARTI DA USARE

Ora,  se volete fare la trippa in umido, come la ricetta che segue, potete usare tutte le parti, o solo due o tre, anche una se preferite, io di solito uso rumine e reticolo, piu' o meno in parti uguali e se ho voglia di aggiungere il lampredotto (abomaso) , ne metto solo una minima parte, diciamo 100 gr su 600 gr totali.
Ogni parte della trippa si trova in commercio gia' pulita e bollita.
Tenete conto, pero',  che i processi di pulitura e bollitura non sono semplicissimi da fare e impiegano molto tempo, quindi non stupitevi se il costo al kg, e' maggiore rispetto alle altre frattaglie, dovete considerare che dietro c'e molto lavoro e olio di gomito.

DOVE SI TROVA

Di solito la trippa si trova tutto l'anno, ma essendo un piatto tipicamente invernale, nei mesi piu' caldi alcune macellerie potrebbero esserne sfornite e potrete richiederla quindi, su ordinazione. Nel periodo che va da Ottobre ad Aprile inoltrato e' reperibile senza problemi, gia' pulita e sbiancata, prontoa all'uso. Consiglio l'acquisto dal vostro macellaio di fiducia, dove troverete di sicuro freschezza e qualita', ma la potete trovare anche nei supermercati, in vaschette nel banco della carne.

COME SI CONSERVA

Come tutte le frattaglie, e' indispensabile consumarla fresca, il giorno stesso dell'acquisto, o al massimo il giorno dopo. Potete metterla sottuovuoto e poi in frigo o addirittura congelarla. Una volta cotta si conserva in frigorifero anche per tre giorni, anzi, come tutti gli umidi, se la gustate il giorno dopo la cottura e' ancora piu' buona!

COME SI CUCINA

Il modo piu' conosciuto per cucinarla e' in umido, con il pomodoro, liscia come la mia versione, o arricchita da patate e legumi, ma la vostra fantasia non deve avere fine, quindi potrete provare anche la versione in bianco, (stesso procedimento eliminando il pomodoro) o in insalata, da gustare insaporita con verdure fresche di stagione, capperi e olive. Gli ingredienti che a mio avviso non devono mai mancare sono carota, sedano e cipolla, sia nella versione calda che in quella fredda.
Nella versione in umido, io adoro aggiungere una salsiccia e come faceva sempre mia nonna anche uno o due cucchiai di ragu', perche' nel suo frigo un mezzo barattolo di sugo avanzato dal condimento della pasta c'era sempre e io, non posso che imitarla..


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venerdì 16 novembre 2018

Torta di mele e ricotta


Dopo tutto questo tempo, pensavo di non essere piu' capace neanche a pubblicare una ricetta, figuriamoci a riprendere in mano la macchina fotografica!
Lei era al solito posto, ancora con meta' carica, nella custodia che tengo sempre mezza aperta, cosi', tanto per tenerla a portata di mano e poterla usare in ogni momento.
Ma in questi mesi di momenti non ce ne sono stati e quando c'era un minuto libero la voglia che mi veniva era solo quella di stendermi sul divano.
Uno stop mi ci voleva, una pausa nella quale avessi avuto la possibilita' di riavvolgere il nastro dei pensieri e tutto e' arrivato in concomitanza dell'estate e di un lavoro a tempo pieno. Mi hanno detto (e mi sono detta): "Devi fermarti!" ... e cosi' e' stato.
Troppo satura di lavoro, di scadenze e di collaborazioni nelle quali mi hanno chiesto di fare molto spesso l'impossibile, mi sono sentita ad un certo punto persa e mi sono resa conto che quello che un tempo amavo tanto fare e che non mi pesava farlo neanche alle 2 di notte, era diventato un obbligo, un sacrificio enorme, che facevo annoiata e controvoglia.
Da una parte non me la sentivo di rifiutare lavori che avevo sperato tanto arrivassero, mi ero impegnata cosi' fortemente per far si che questo accadesse che non avevo il coraggio di dire no, neanche quando il compenso era basso, neanche quando la ricetta non mi piaceva, neanche quando mi hanno imposto stili di foto che non erano i miei e neppure quando le scadenze dei lavori erano a ridosso dei fine settimana, delle vacanze, delle feste di compleanno dei miei bimbi.
Ho cucinato fino a tarda notte, sono andava al lavoro il giorno successivo, per poi tornare a casa, fotografare e mettermi ore al computer, sono arrivata a fare tre lavori nello stesso giorno, quasi contemporaneamente, senza contare tutto il resto, figli, casa, marito, amici..che spesso ho trascurato, per avere poi terribili sensi di colpa e una fitta al cuore quando sentivo la frase: "Mamma, ma con noi non ci stai mai!!!!"
Ho resistito finche' ho potuto e poi ad un certo punto e' successa una cosa davanti alla quale mi sono dovuto fermare, inerme, immobile e impotente. Una di quelle situazioni dalle quali non puoi fuggire anche se lo vorresti tanto,  quelle cose che speri sempre non capitino a te, che non vorresti mai conoscere e vedere in faccia, ma che purtroppo sono cosi' vicine.
La malattia di mia mamma e' arrivata come una doccia ghiacciata e ha spazzato via tutto il resto.
E quindi STOP, pausa, nella quale avessi avuto la possibilita' di riavvolgere il nastro dei pensieri e  non c'era un'altra strada o un'altra soluzione, non mi sono messa a pensare per capire quello che doveva avere la priorita' su tutto, lo sapevo gia'. 
Adesso, lei e' una grande donna e sta continuando le sue battaglie, una dopo l'altra, per vincere questa guerra, io ho fatto pulizia e sono quasi tornata alla normalita' e a una vita meno frenetica ed e' per questo che sto finalmente riprendendo anche l'attivita' qui sul blog. 
La cucina non mi ha mai abbandonata, ne' il sentimento di passione smisurata che provo per lei e adesso posso farlo con piacere e per piacere, perche' tutto questo e' nato da un gioco, da un hobby e un passatempo meraviglioso che non vale la pena sminuire.
Come nella maggior parte dei lavori, anche qui, entra in gioco ad un certo punto l'etica della persona, quando le cose devono essere prese sul serio perche' da hobby e' diventa una fonte di guadagno, considero che si debba stabilire, secondo il modo di pensare e le opinioni PERSONALI,  una linea di confine oltre la quale e' sconveniente andare.
Per me non e' stato facile, ma sono convinta che l'amor proprio e la stima verso noi stessi va sempre messa al primo posto, credere nelle nostre capacita' e non lasciarsi sminuire e' fondamentale per la buona riuscita del nostro lavoro e dei nostri rapporti personali.
Avevo bisogno di tutto questo e di voi, piccoli quattro gatti che mi leggete e avevo anche tanto bisogno di lei, la ricetta di oggi, che non facevo da mesi, ma che ogni volta riesce a sorprendermi nella sua semplicita' e che era tantissimo tempo che non mi veniva cosi' buona...
A volte basta avere la lucidita' di rilassarsi un po' e pensare positivo...
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giovedì 8 novembre 2018

Risotto con funghi porcini castagne e melagrana


Torno.
Piu' in forma di prima non penso proprio, ma in qualche modo torno e direi anche che era l'ora.
I mesi estivi sono stati pieni, difficili e stancanti, ma sembra che l'autunno abbia riportato non dico pace, ma se non altro un po' piu' di stabilita'.
Sono felice di tornare, anzi sono quasi emozionata, ma ogni parola non mi sembra giusta per l'occasione: scrivo, poi cancello, poi scrivo di nuovo...
Forse sono un po' arrugginita e ho bisogno di prenderci di nuovo la mano e  mentre cerco di riordinare i pensieri per porterveli poi raccontare, vi voglio parlare di un nuovissimo prodotto: la nuova SERIE MASTER delle grattugie MICROPLANE.



Microplane, azienda americana leader nel settore delle grattugie da oltre vent'anni, ha da pochi mesi ampliato la sua collezione producendo una nuova linea che unisce funzionalita' e design per andare incontro alle esigenze di cuochi amatoriali e professionisti.
Compatta, ma nello stesso tempo maneggevole e facile da usate, la nuova ZESTER, e' caratterizzata da lame affilatissime, adatte a qualsiasi tipo di alimento, che tagliano in modo netto senza sfibrare i tessuti, per un risultato perfetto sia da crudo che da cotto.
Con le grattugie Microplane, grattugiare e' davvero facile, veloce e sicuro e il risultato e' garantito!
Oltre alla tradizionale Zester, la scelta e' tra quattro tipologie di lame differenti, ognuna a suo modo perfetta per determinati alimenti o preparazioni.
Potete trovare le grattugie Microplane Serie Master nei negozi di casalinghi piu' forniti, ma per saperne di piu' e scoprire la gamma completa visitate questo link: http://microplaneintl.com/it/I-nostri-prodotti/Serie-Master
Io vi lascio alla ricetta, tutta autunnale, calda e avvolgente che spero vi venga in mente di provare, per i miei pensieri adesso non c'e tempo, rimando quindi tutto al prossimo post, ma vi giuro che sara' vicino e prestissimo!



Ingredienti per 4 persone:

200 gr di riso
300 gr di funghi porcini freschi
70 gr di castagne cotte al forno (caldarroste)
1 lt di brodo vegetale
1 scalogno
mezzo bicchiere di vino bianco
20 gr parmigiano
sale
pepe bianco
olio extravergine d'oliva
chicchi di melagrana

Pulite i funghi con un pennello e passateli con un panno umido.
Tagliate i gambi dei funghi e grattugiateli con la grattugia a lama ultra spessa. Tagliate le cappelle dei funghi con un coltello.
Tagliate grossolanamente le castagne.
Affettate finemente lo scalogno e fatelo appassire su un tegame con l'olio.
Aggiungete il riso, fate tostare e sfumate con il vino bianco.
Fate evaporare completamente il vino.
Aggiungete il vino poco alla volta facendo cuore il riso a fiamma bassa per 5 minuti.
Aggiungete i funghi (gambi e capi) le castagne e regolare di sale.
Proseguite la cottura aggiungendo sempre il brodo ogni volta che il riso risulta asciutto.
Togliete dal fuoco e mantecate con  il parmigiano grattugiato con Microplane Serie Master Zester.
Mescolate per amalgaare.
Servite sui piatti con qualche chicco di melagrana e una macinata di pepe bianco.





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martedì 22 maggio 2018

Sughetto agli asparagi di campo

La stagione degli asparagi di campo e' iniziata da un po' e io ho già fatto le mie provviste per i prossimi mesi perché' sono così' buoni e così preziosi che e' giusto preservare il sapore per più' di qualche settimana.
Quest'anno poi, il tempo metereologico di questa primavera e' stato perfetto per questo tipo di prodotto, le continue pioggie e il sole a intervalli regolari hanno fatto si' che i campi e i boschi si riempissero di asparagi e noi che ne siamo golosi abbiamo avuto la fortuna di mangiarli per più' di "solo per qualche giorno.."
Di loro c'e da dire poco, crescono spontaneamente dalla loro pianta "asparagina" e si mimetizzato benissimo, infatti ci vuole occhio e pazienza per trovarli, ma anche se il raccolto e' scarso, niente paura, il loro sapore e' cosi' intenso che ne bastano pochissimi anche per fare un piatto di pasta per due parsone.
Cuocerli e' una cosa davvero semplicissima, ma per avere un risultato perfetto si deve seguire un piccolo accorgimento.
Ve lo spiego nella ricetta, proprio qui sotto...



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mercoledì 2 maggio 2018

Insalata di pomodori con tonno e feta

Anche quando la testa e' occupata da un'altra parte e satura di tanti pensieri, la cucina rimane sempre e comunque l'unica via d'uscita possibile e siccome la voglia di mettersi ai fornelli e' davvero poca, il piatto freddo e' l'alternativa essenziale ad uno giornata uggiosa.
La parola d'ordine e' sicuramente leggerezza e velocità'; che siate tornati dalla gita al mare o dalla scampagnata con panini e focacce del 1 Maggio, un'insalata fresca e' quello che ci vuole per rimettersi in moto e affrontare questa settimana corta di lavoro.
I vantaggi di questo piatto sono numerosi, innanzi tutto e' un piatto unico che possiamo portare in ufficio per la pausa pranzo, e' leggero, non appesantisce ma e' sicuramente completo se accompagnato con grissini integrali o crackers alla soia. E' veloce da preparare e ottimo dopo una passeggiata a piedi, in bici e la lezione in palestra.
La feta marinata da' al piatto un sapore tutto particolare, e' stuzzicante e saporita, ottima per le insalate come per la pasta, ad esempio quella con i fagiolini che trovate qui, favolosa nelle bruschette e per insaporire una vellutata di verdure.
Io la faccio e la conservo in frigo, all'interno di un barattolo di vetro e coperta di olio, si mantiene per 10 giorni abbondanti e sono sicura che se la proverete, troverete il suo utilizzo nei modi più' svariati perché sta bene ovunque!
Adesso scappo e vi lascio alla ricetta...alla prossima!


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venerdì 20 aprile 2018

Torta al cioccolato con crema alle nocciole




Prometto che la finiro' da qui all'inizio della nuova settimana con dolci, creme e cioccolato, prometto che non rivedrete qualcosa di assurdamente goloso e libidinoso almeno per 2 mesi  1 mese e prometto che da lunedì ci saranno solo piatti leggeri e insalatine!
Mio marito ha esordito al ritorno dal lavoro, dicendomi che sono una persona scorretta e mi sono sentita talmente in colpa che gli ho giurato e spergiurato che di dolci a pieno giro di calorie non ce ne sarà' nemmeno l'ombra per almeno 2 mesi e stavolta e' vero.
La bilancia si e' rifiutata di pesarci facendo finta di aver finito le pile e i jeans hanno detto "basta di tirare dentro quella pancia tanto lo sai che non ci abbottoniamo!"
Insomma qui e' un bel disastro, ma quando sei costretta a fare queste delizie per lavoro, tutti i giorni, a voglia regalarle ai vicini, all'estetista, alla parrucchiera, alla mamma, alla suocera, alle amiche, alle maestre, qualcosa ti devi pur magna'... ed ecco fatto!
Giuro che il cioccolato delle uova di Pasqua e' quasi finito e che adesso ci mettiamo sotto sul serio, me ne lascio comunque, sempre per scrupolo qualche pezzetto, chiuso bene bene in un contenitore ermetico, non si mai un caso di zuccheri!!

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venerdì 6 aprile 2018

Crostata golosa con cioccolato e lamponi


Vi avevo promesso una ricetta per riciclare le uova di cioccolata, volevo andare sul semplice, ma poi mi sono fatta prendere la mano, sarà' stata la primavera? Il sole? La temperatura mite?
Sara' che e' venerdi' e l'aria che si respira e' tutta un' altra cosa, c'e' più' relax e tranquillità' e le ultime cose da fare sono state rimandate tutte alla prossima settimana, perché' oggi me la voglio proprio godere!
Sapete che la coppia cioccolato&lamponi e' consolidata nel tempo e non conosce crisi, quindi mentre pensavo a come smaltire tutto quel cioccolato regalato ai bimbi per Pasqua, il frutto che mi e' venuto subito in mente e' stato proprio il lampone, più' volte usato nelle mie ricette perché amato alla follia.
Se come me, siete dipendenti da questa piccola pepita rossa, vi consiglio subito acquistarne in notevole quantità' perché durante la preparazione saranno più' quelli che mangerete che quelli che andranno come decorazione sulla torta...
Ma tornando a noi, la ricetta di per se, come sempre, non e' niente di eclettico, una semplice crostata, un guscio croccante e sottile che dovrete stendere bene prima di cuocere in forno con cottura alla cieca, vi consiglio di utilizzare dei legumi secchi o i pesi da cottura che io uso spesso e che potete trovare nei negozi che vengono articoli e accessori per la casa.
Se volete, prima di farcire con la ganache al cioccolato, potete mettere sul fondo della crostata anche qualche lampone e poi ricoprire tutto per avere la sorpresa di trovarlo anche all'interno della crema.
I bottoncini di frolla sul bordo della crostata sono opzionali e vanno bene solo se avete davvero tempo e voglia di farli e poi i lamponi mi raccomando che siano freschi, grandi e abbondanti, giusto per far crepare l'avarizia!
Potete preparare questa crostata anche il giorno prima, ma vi consiglio di decorarla con i lamponi solo prima di servirla per mantenere il suo aspetto intatto e invitante...
Bene, penso di avervi detto tutto, se avete domande scrivetemi nei commenti, sul mio profilo FB personale o sulla pagina.
Vi auguro un dolcissimo fine settimana e vi mando un bacio grande!

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mercoledì 4 aprile 2018

Minestrone leggero di primavera



Voglia di primavera e di tante verdure colorate e croccanti nel piatto, voglia di leggerezza e di un pieno di vitamine che ci dia la carica giusta per andare incontro alla nuova stagione e speriamo che sia bella!
Quante volte avremmo voglia di un bel piatto di minestra? Quante volte avremmo il piacere di mangiare cibi sani e verdure di stagione, ma non abbiamo mai il tempo di acquistarle davvero in un orto a km zero o dal contadino, piuttosto che al banco del supermercato? 
Se in inverno, siamo stati carenti in questo senso, adesso e' la stagione giusta per muoversi perché' le verdure e gli ortaggi del momento, hanno davvero bisogno di poco tempo per essere cucinate, quindi oggi vi propongo una ricetta molto facile e veloce che vi ruberà' pochi minuti senza rinunciare al gusto.
Il mio minestrone e' leggero perche' ha pochi minuti di cottura, questo permette alle verdure di rimanere intatte, croccanti, saporite e di non abbandonare il loro colore brillante e invitante.
Ad insaporire il nostro bel piatto, oltre alla cipolla che fa da base, anche due ottime erbe aromatiche che adoro, il basilico e l'erba cipollina.
Ho aggiunto una pasta da minestra simpatica a forma di lettere dell'alfabeto, per allettare anche i miei bimbi a mangiare questo bel minestrone primaverile, ma voi potete aggiungere il formato che preferite oppure riso se volete, o niente per un risultato ancora più' light, o crostini di pane croccanti per uno più' sfizioso.
Ai miei marmocchi il minestrone piace sodo, con poco liquido, proprio come quello nella foto, ma se voi lo preferite più' liquido basterà' aumentare la dose dell'acqua.

Come sempre la ricetta e' personalizzabile secondo i gusti e le esigenze di ognuno di noi, quello che accomunera' tutte le versioni sarà' sicuramente il colore brillante e il sapore delicato.
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venerdì 30 marzo 2018

Mini quiches con farina di canapa, asparagi e uovo


Sono sincera, non ho pensato tanto alle ricette di Pasqua, quest'anno sono stata piuttosto carente e se volete idee e un pranzo completo dall'antipasto al dolce, dovrete andare in edicola e cercare sul numero di Aprile di ATavola Magazine, li' vi potrete sbizzarrire e trovare, nella rubrica sulla sulla carne, tre ricette dedicate all' agnello, cucinato in tre modi diversi, per cercare di mettere d'accordo un po' tutti.
Qui nel blog, invece, oltre alle brioches pubblicate la scorsa settimana, potete cercare delle casella Cerca RICETTE DI PASQUA e spero che potrete trovare quella che più' di adatta alle vostre esigenze.
E poi c'e' questa, una ricetta molto particolare, rustica, ma al tempo stesso delicata, che richiama la festa grazie alla presenza di quel tuorlo giallo e intatto e che ricorda la primavera perché verde dentro e fuori. Gli asparagi sulla tavola di Pasqua non potevano mancare e la farina Canapa Green Mix di Molini Spigadoro, mi ha permesso di formare un guscio croccante e saporito che completa il piatto in modo molto armonico.
So che il tempo stringe e magari avete in casa un'altra farina, ma vi consiglio comunque di provare, e tenere da parte l'idea della farina di canapa, a me sorprende ogni volta...



Mini quiche con farina di Canapa Green Mix, asparagi e uovo

Ingredienti per 4 persone

80 gr di burro
50 ml di acqua fredda
1 pz di sale

250 gr di asparagi
100 gr di ricotta di mucca
20 gr di parmigiano
1 spicchio di aglio
4 tuorli
1 albume
noce moscata
sale
pepe
olio extravergine di oliva
erba cipollina 
germogli di alfa alfa per la decorazione (facoltativi)

Mettete la farina, il burro, l’acqua e il sale in un frullatore o cuttar da cucina. Frullate qualche secondo amalgamare e formare la nostra pasta brise' alla farina di canapa.

Se necessario aggiungete qualche goccia di acqua in piu’.
Formate un panetto con le mani e mettete a riposare in frigo per circa 30 min.

Lavate gli asparagi, tagliate la parte finale del gambo, circa 2 -3 cm, eliminare con un pelapatate la parte legnosa esterna da meta' gambo in giu'.
Tagliate gli asparagi sottilmente, lasciando 4 punte intatte.
Fte appassire lo spicchio di aglio in padella con un filo di olio, aggiungete gli asparagi, comprese le punte intere e due cucchiai di acqua. Condite con sale e pepe e lasciar cuocere 10 min.
Lasciate raffreddare completamente.
Trasferite gli asparagi in una ciotola, aggiungete l’albume, la ricotta, la noce moscata e regolate con un pizzico di sale.
Amalgamate con un mestolo e frullate a intervalli, con un frullatore a immersione per ottenere una crema rustica, non troppo liscia. Tenere da parte.
Stendete la pasta brisee’ alla canapa su un piano di lavoro leggermente infarinato. Ritagliate 4 dischi del diametro di 12-13 cm e foderare dei stampini per mini quiche del diametro di 10 cm.
Ritagliate il bordo con un coltello e bucate la base con una forchetta.
Farcire le quiches con il composto di asparagi.
Cuocete in forno a 190 gradi per 15 min.
Togliete dal forno, aggiungere sopra ogni tortina un tuorlo e salare leggermente.
Rimettere in forno per circa 2 minuti.
Prima di servire aggiungere le punte di asparagi, i germogli e l’erba cipollina finemente tritata.


Vi auguro una buona e serena Pasqua, un abbraccio forte!


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mercoledì 21 marzo 2018

Brioches di Pasqua con miele e ovetti di cioccolato


Quando si avvicinano le feste, e' quasi obbligo creare ricette per l'occasione, per quel momento che riunisce tutta la famiglia e nel quale ritroviamo la pace e la serenità che a volte andiamo tanto cercando ma che non ci accorgiamo avere a due palmi dal naso. Quando arrivano le grandi feste tutto si mette in subbuglio e la cosa principale da organizzare rimane sempre la cucina: che sia per il grande pranzo, per la colazione o per preparare dolci e biscotti da regalare, e' davanti ai fornelli che tutto questo viene condotto e articolato.
Queste dolcissime brioches le avevo addocchiate su pinterest già l'anno scorso, ma poi chi avevo mai avuto il tempo di farle? Come succede spesso, l'idea si accantona ma non mi lascia, nemmeno a distanza di uno, due, tre anni e oggi eccomi qui, con una brioche in una mano e la macchina fotografica nell'altra per una lasciarvi una ricetta semplice, con pochi grassi e golosa quanto basta per fare uno strappo alla regola, almeno nei giorni di festa!
La farina che ho usato e' quella di Molini Spigadoro, che da qualche anno ormai mi accompagna nelle mie ricette dandomi sempre grande soddisfazione, questa volta ho scelto la Dolce Soffice, perfetta per i dolci da colazione ma anche per i piccoli lievitati, come in questo caso. L'impasto e' stato aromatizzato con la scorza di arancia che da un profumo davvero inebriante e dolcissimo e a differenza di altre brioches sul web, queste hanno l'ovatto di cioccolato al centro, mentre alcune lo hanno finito solo per decorazione, in questa brioche si può' mangiare tutto!
Spero che la ricetta vi abbia stuzzicato l'appetito e la vostra golosità', io vi lascio con gli ingredienti e la preparazione e intanto me ne torno in cucina ha inventare qualcos'altro...un forte abbraccio!
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giovedì 15 marzo 2018

Smoothie Bowl alle fragole e yogurt grego


Se la colazione e' il pasto principale e più' importante della giornata, e' giusto che sia anche bello e soprattutto buono, che dia la carica per affrontare il lavoro, la scuola e le faccende di casa.
E' giusto che sia veloce, per quelli che la mattina si alzano all'ultimo minuto (ne conosco qualcuno) e che metta allegria e ottimismo.
Io sono per caffe' latte e biscotti la mattina e guai a chi me li tocca, ma  a volte dobbiamo variare, spezzare la monotonia con un gusto diverso, sicuramente più' leggero e sano.
Le bowls stanno spopolando ovunque e solo dopo averle provare vi renderete conto del perché': sono un pieno di vitamine allo stato puro e si possono fare nei gusti e modi più' svariati.
Il solo vederle mette bene, anzi benissimo perché' sono molto belle, gradevoli e colorati, unico attrezzo da cucina indispensabile... un frullatore!
Basta mettere tutto dentro, frutta, yogurt, latte o bevande di qualsiasi tipo (mandorle, riso, avena, soia, farro) potete arricchire con cereali, mischiare più' di una frutta insieme, poi si versa tutto in una ciotola e si decora con frutta fresca, secca, semi e fiocchi di cereali.
La ricetta, se cosi' si può chiamare, la trovate qui sotto, io ho fatto un mix di fragole e banana per dare una consistenza più' soda e mangiarla con il cucchiaino, ma se vi va di usare un frutto più' acquoso come ananas o kiwi, versate lo smoothie in un bicchiere, cannuccia colorata e via di corsa al lavoro!

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venerdì 9 marzo 2018

Crostata con farina di mandorle e marmellata di albicocche



Quasi pronti per il fine settimana, anche se il mio si prospetta con il bonus del mal di testa, che gioia!
Se non fosse per questo, apparirebbe tranquillo, come al solito in famiglia, con la solita tranquillità' e pigrizia che accompagna il sabato mattina e la voglia di coccole nel lettone della domenica.
Domani mattina scendere in cucina e troverò' anche un dolce ad aspettarmi, mentre preparerò il caffè' ne taglierò' una fetta e la colazione sarà' come sempre il momento nel quale fai il programma della giornata.
So di essere diventata un po' monotona nelle ultime settimane, ma quando passo tutta la settimana a cucinare salato, la voglia del dolce si fa irrefrenabile e il momento per goderne a piena diventa il fine settimana.
La crostata e' il dolce che in casa mette d'accordo tutti, soprattutto se la farcisco a meta': cioccolato per i ragazzi, marmellata per noi e la pasta frolla con l'aggiunta delle mandorle dona una consistenza morbida e bagnata che a contrasto con l'acidità' delle albicocche....vabbe', dovete assaggiarla!
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venerdì 2 marzo 2018

Crema al mascarpone con biscotti secchi e marmellata di arance rosse

Ecco cosa succede quando il week end si avvicina: per quanto mi riguarda oltre alla voglia di gettarmi nel divano, arriva anche quella del dolce, il quale ahime' si e' ridotto solo al fine settimana, grazie (ma anche non troppo grazie) ad un regime alimentare più' rigido che dura dal lunedì al venerdì. 
E allora faccio che il peccato di gola sia davvero godurioso e che mi lasci con il dolce in bocca per tutti i giorni a seguire, fino al prossimo sabato. Stavolta ho scelto la variante del mio dolce preferito, il tiramisu', che se avete voglia di preparare la ricetta classica la trovare cliccando QUI, ma se invece avete voglia di una variante, vi consiglio la ricette sotto.
Inoltre, adesso e' tempo di marmellata di arance, quindi perché' non approfittarne? 
Sul blog trovate la ricetta della MARMELLATA DI ARANCE classica, se volete replicarla con le arance rosse non farete che sostituirle come ho fatto io, altrimenti potete optare per una marmellata comprata, anche se sapete meglio di me che non e' proprio la stessa cosa e comunque chi vi impedisce di metterne una che avete in casa, albicocche, fragole, pesche.
Come al solito siete voi che dovete personalizzare la ricetta, io vi do' solo l'idea!
Forza al lavoro, la cena con gli amici del sabato sera e' dietro l'angolo...


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mercoledì 14 febbraio 2018

Cuoricini di frolla alle nocciole con crema gianduia


Non so se sono ancora in tempo, pero' ci provo lo stesso; anche se la colazione ormai l'abbiamo saltata, ci rimane sempre la merenda o il dopo cena e per chi cerca qualcosa di grazioso, goloso, facile da preparare e soprattutto veloce, con questa ricetta e' impossibile fallire.
Diciamo che questi biscottini di frolla sono proprio quello che cerchiamo quando non abbiamo tempo di creare qualcosa di più' elaborato, quando dopo una giornata di lavoro e' impossibile pensare a manicaretti, quando abbiamo voglia di coccolarci un po' e la coperta sul divano non basta.
Ormai la ricetta per la pasta frolla la sapete di certo ma avete mai provato ad aggiungere le nocciole?
Il risultato e' ancora più goloso e friabile e vi assicuro che sarà' amore al primo morso.
Oggi ho pensato ai miei soprattutto ai miei bimbi che sono l'amore della mia vita e sono sicura che questi biscottini gli piaceranno un sacco, ho pensato anche a  mio marito che di sicuro brontolera' perché vorrebbe iniziare la dieta, ma a casa nostra e' quasi impossibile e poi ho pensato a me, perché' questi sono i biscotti che preferisco, croccanti friabile con un ripieno morbido che mi avvolge ogni volta che ne addento uno!

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venerdì 9 febbraio 2018

Crostata al cioccolato

Nella sua semplicita', questa crostata mi ha conquistata!
In una tranquilla domenica mattina di un paio di settimane fa, mi ritrovata in cucina come non succedeva da tempo, senza fretta, mentre i raggi di sole di una bella giornata invernale entravano dalla finestra, io a cucinare come se dovessi recuperare il tempo perso, quello che durante i mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio non avuto.
Mentre pensavo che la giornata si sarebbe svolta nel migliore dei modi, ho preparato questa crostata per la merenda dei bambini e mi e' venuto in mente che da li' a pochi giorni sarebbe stato San Valentino e che una coccola come questa al cioccolato sarebbe stata davvero perfetta! 
Io ve la propongo oggi, con due cuoricini appoggiati li, quasi per caso, che un po' richiamano la ricorrenza, ma un po' stanno anche a dire che cucinare e' un gesto d'amore per chi si ama e siccome i miei amori hanno apprezzato molto, forse anche i vostri sarebbero più' che felici di fare colazione o merenda così...


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lunedì 5 febbraio 2018

Saccottini alla marmellata con farina di canapa e riso rosso



La piega del mio Carnevale e' molto soft quest'anno. Non amo tantissimo questa festa, devo essere sincera, ma i suoi dolci, quelli si che mi piacciono, eccome!Sono il solito pretesto, quello che cerco in ogni ricetta, per tornare un po' indietro nel tempo e alla solita, cara, cucina della nonna.
Lei ha sempre fatto gli STRACCI, non ha mai cambiato la ricetta e soprattutto non si e' mai diversificata, quando si dice rispettare la tradizione :))
Io, invece, ogni anno vorrei provare una ricetta diversa, ma come spesso succede, il tempo manca e allora che fare?
Sicuramente la ricetta salva Carnevale, la trovo usando un po' di farina, quelle di riso e canapa di Molini Spigadoro che così' colorate fanno subito festa, pochi grassi e poco zucchero, impasto tutto e farcisco con la marmellata che ho a disposizione, anche quella nel vasetto a meta' nel frigo e' perfetto.
Chissa', se per quest'anno mi fermero' o continuerò' la saga dei dolci di Carnevale? Come sapete, fosse per me, starei tutto il giorno in cucina a friggere, ma le priorità' sono sempre altre, così' mentre mi mangio un scalino e scopro il suo cuore dolce di marmellata, mi organizzo la giornata e scappo di corsa a sbrigare le faccende del lunedì...

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lunedì 22 gennaio 2018

Zuppa di verza con orzo e zucca


Il mio lunedì' comincia con le file di lavatrici da fare e con una zuppa sul fuoco.
Il mio autunno e il mio inverno sono stati scarsi di queste preparazioni, ma io non potevo far finire le stagioni più' fredde senza il piatto più' caldo sopra la tavola..e pensare che zuppe in casa mia se ne fanno...eccome!
Le verdure fresche che provengono dagli orti non fanno in tempo neanche a sostare un giorno in frigorifero che subito vengono cucinate e come dice mio fratello per prendere in giro il nostro babbo, ogni anno, c'e sempre una verdure che la fa da padrona, una per la quale la mia famiglia prende una sorta di sbandata; c'e stato l'anno del cavolo del nero e via sotto con bruschette e olio nuovo, quello del radicchio rosso, quindi ogni sera risotto e insalata e quest'anno e' toccato alla verza.
Litri e litri di zuppa di verza...sembrava che mia mamma non vedeva l'ora di arrivare al fine settimana per preparare la minestra per tutta la settimana successiva, una volta ha avuto addirittura il coraggio di spedirla a mio fratello oltre - Manica!!!!
Cosi', in qualche modo glielo dovevo, si insomma, mi sentivo in dovere di ripagarla per le tutte le vitamine e sali minerali che ci ha fatto buttare giu' durante l'inverno e quindi oggi e' zuppa,
di verza ovviamente!
La ricetta non e' quella della mamma, perché' lei, furbamente ricicla ogni volta quello che ha in casa finendo per non avere ne' dosi ne' regole da seguire.
Io ho optato per una procedura classica e facilissima, ho aggiunto un po' di zucca e l'orzo, ma voi potete fare come mia mamma, che non pone limite alla provvidenza e neanche a se stessa e aggiungere quello che volete!

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lunedì 15 gennaio 2018

Polpette di carne con pure' di sedano rapa



Vorrei che questo 2018 fosse iniziato meglio: di buoni propositi neanche l'ombra, non me sono fatta il benché' minimo problema, anche perché' tutti gli anni sono sempre i soliti e tutti gli anni arrivo a Dicembre che di tutto quello che avrei voluto fare, poi in effetti ho fatto ben poco.
Lo vorrei vivere, non dico giorno per giorno per questo anno, ma step by step, come le ricette che ho dovuto fare stamattina, un passo alla volta, senza iniziare quello successivo prima di aver finito il precedente, che poi tanto lo so, che con troppa carne al fuoco, io pasticciona come sono, rischio sempre di bruciare tutto, o magari mi arraffo, mi esaurisco, ma alla fine faccio bene per poi soffrire di attacchi di colite e emicrania per due settimane dalla troppa ansia accumulata.
Insomma, in certi casi il gioco non vale la candela, ma come accorgersi quando vale e quando non vale? Io penso di conoscermi, ma alla fine quanto e soprattutto, fino in fondo?
Spesso ricado nei soliti errori, sono stupida? Masochista? Troppo impulsiva? Forse tutte e tre, forse a volte ingenua e in questo momento particolarmente spompata.
Come sempre trovo rifugio qui, una panacea per tutti i mali, il mio balsamo per curare le ferite, ma ultimamente poco di tutto ciò' costretta come sono a dover ricercare ricette in archivio pur di pubblicare qualcosa.
Nonostante questo, le giornate si faranno più' lunghe e io ritroverò' la mia forza e il mio ottimismo. Dove? Dentro di me naturalmente, negli occhi dei miei bambini e nelle ricette che presto tornerò' a fare!

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