mercoledì 30 gennaio 2013

Millefoglie di cialde croccanti alle mandorle con crema al mascarpone e lamponi

Non so di avere già detto quanto io ami questi tipi di dolci, in particolare creme, mousse e bavaresi....
Oltre che gustarle, mi piace e mi dà soddisfazione anche prepararle, l'intesa che si crea fra me e la montata di uova zucchero e panna è una vera alchimia.

Quella di oggi è una semplice crema al mascarpone, il gusto che io preferisco, un formaggio che adoro, soprattutto nei dolci, ma che possiamo sostituire benissimo con  ricotta o yogurt. Le cialde croccanti, invece sono state una rivelazione: ho trovato la ricetta su una rivista, l'ho provata, così, perchè mi piaceva l'idea del millefoglie realizzato con questi deliziosi dischetti e adesso non ne posso più fare a meno, sono perfetti anche come accompagnamento ad un fresco gelato estivo.



Ingredienti per 6 persone

Per la crema al mascarpone:


  • 3 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 50 ml di acqua
  • 250 gr di mascarpone
  • 8 gr di colla di pesce**
  • 250 ml di panna
** Se eliminate dalla ricetta la colla di pesce otterrete la crema per farcire il dolce italiano più famoso al mondo: il tiramisù.

Per le cialde:


  • 2 albumi
  • 100 gr di zucchero
  • 35 gr di burro
  • 30 gr di farina
  • 35 gr di mandorle a scaglie
  • lamponi


Preparazione delle cialde


Fate sciogliere il burro e lasciatelo raffreddare.
Montate gli albumi con lo zucchero, aggiungete la farina e il burro continuando a montare.

Formate dei dischi molto sottili su un foglio di carta da forno del diametro di circa 7-8 cm.
Io ho ritagliato una sagoma rotonda, la grandezza di un bicchiere su un foglio di cartone, l'ho foderato con la pellicola e ho formato le mie cialde.

Cospargete le cialde di mandorle a scaglie e cuocetele in forno a 160° per 7-8 minuti. Tenete conto che il bordo deve diventare dorato.

Sfornate, lasciate raffreddare e staccate dalla carta.


Preparazione della crema

Preparate uno sciroppo mettendo in un pentolino prima lo zucchero e poi l'acqua e portando alla temperatura di 121° (munitevi di un termometro da cucina).

Iniziate a montare i tuorli, abbassate la velocità della frusta e colate lo sciroppo a filo, dopo di che aumentate la velocità al massimo e montate fino a quando non otterrete un composto gonfio, spumoso e di colore chiaro.

A questo punto sappiate che, con questo procedimento avrete ottenuto la base semifreddo per realizzare tutte le preparazioni che prevedono l'uso di uova a crudo, come ad esempio il tiramisù, ma sarete sicuri di aver abbattuto completamente la carica batterica delle uova e quindi il vostro dolce potrà essere gustato tranquillamente da tutti, compresi bambini e donne in gravidanza.




Amalgamate alla montata il mascarpone.
Mettete a bagno la colla di pesce e quando si sarà ammorbidita fatela sciogliere in pochissima panna calda, tipo 3 o 4 cucchiai. Aggiungetela alla crema.

Semimontate la panna, cioè montatela ma non completamente e amalgamatela al composto.

Trasferite in frigo a raffreddare per minimo 4 o 5 ore.

Mettete la crema in un sac a poche con un beccuccio a stella e componete il dolce alternando le cialde con la crema e aggiungendo i lamponi o frutta fresca a piacere.




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giovedì 24 gennaio 2013

Coste di bietola con pomodorini e olive taggiasche

Dopo un piatto bello elaborato e ipercalorico come le pappardelle al ragù, adesso vorrei pareggiare un pò la bilancia e proporre un contorno decisamente salutare e molto saporito.
Di solito siamo abituati ad utilizzare solo la foglia della bietola, lasciando da parte la costola, un pò dura e filamentosa, un pò come il sedano e in genere considerata prodotto di scarto. Di questi momenti, però c'è poco da scartare, meglio non fare troppo gli schizzinosi e non buttare via proprio niente...datemi fiducia e provate questo contorno, sarà una piacevole scoperta, come le è stata per me.

Appetitose e facilissime da preparare, queste verdure non servono solo per accompagnare carne e pesce, ma sono ottime anche con formaggi stagionati o mozzarella di bufala.

Le olive taggiasche poi ci aiutano a tenere sotto controllo il tasso di colesterolo e i trigliceridi, favoriscono una migliore circolazione del sangue e prevengono il diabete...
che dite?ce le gustiamo allora queste verdurine?



Ingredienti per 6 persone:


  • 1,5 kg di coste di bietola
  • 30 gr di olive taggiasche
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 400 gr di pomodori datterini
  • qualche fogli a di prezzemolo
  • sale integrale (grazie Manu)
  • pepe
  • olio evo




Pulite le coste e lavatele. Mettetele a lessare in acqua bollente leggermente salata per 15 minuti.
Tagliate sottilmente la cipolla e appassire in padella con 2 cucchiai di olio, aggiungete i capperi, le olive e fate insaporire per un paio di minuti.
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e privateli dei semi, aggiungeteli in padella agli altri ingredienti, unite le coste, regolate di sale e pepe e lasciate insaporire il tutto.

Prima di servire spolverate con prezzemolo tritato.

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lunedì 21 gennaio 2013

Pappardelle al ragù di germano reale

Ho cucinato questo piatto dieci giorni fa e non posso aspettare tanto a scrivere la ricetta e condividerla con voi, altrimenti non me la ricordo....Non sono certo piatti che uno cucina tutti i giorni, per ben più di un motivo: innanzi tutti la reperibilità della materia prima e in secondo luogo il tempo che occorre.
Di sicuro, la pasta al ragù, a casa mia è il tipico piatto della domenica insieme all'arrosto, pietanze che mangio da quando ero piccola e alle quali sono molto legata, si dal punto di vista affettivo che....gustativo!



In genere l'alimento principale del ragù, detto anche sugo, è la carne di vitello macinata, con l'aggiunta talvolta di quella di maiale, ma in questo caso la materia prima è il germano reale, l'anatra selvatica per eccellenza e dalla quale derivano tutte le altre specie e sottospecie. I germani reali, (soprattutto gli esemplari maschi) sono facilmente riconoscibili per le loro bellissime piume verdi che interessano la parte superiore del collo e il capo. La loro carne è scura e tende ad avere un sapore dolciastro.

Di solito (e qui viene la nota dolente) il germano reale viene cacciato, anche se esistono allevamenti amatoriali e biologici soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna e naturalmente Toscana, quindi...tranquilli, non vi dovete procurare un fucile!

Quello di cui avrete bisogno, è solo un pò di tempo, pazienza e impegno.
Tutti i vostri sacrifici saranno ricompensati e il vostro palato ve ne sarà grato...........



Prima di andare a descrivervi la ricetta, però, voglio svelare quello che ho imparato dai miei esperimenti, ho un blog di cucina per condividere anche i segreti che rendono tale ricetta squisitamente....unica? no ripetibile!!!!

Il segreti di un buon ragù sono:

- innanzi tutto le materie prime. La carne deve essere di qualità, le verdure fresche e croccanti, la passata deve essere stata fatta con pomodori dolci e ben maturi.

- la rosolatura della carne è molto importante, essa si deve caramellare e brunire, solo a questo punto la possiamo sfumare con il vino.

- il vino deve evaporare completamente.

- la cottura del ragù, deve essere lenta, dolce e moooolto lunga.




Ingredienti per 8/10 persone:

1 germano reale (spennato, spellato e eviscerato)
250 gr di macinato di vitello
250 gr di macinato di maiale
2 carote
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio di aglio
4/5 foglie di salvia
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di vino rosso
800 gr di passata di pomodoro
sale, pepe,
peperoncino macinato
olio evo (abbondante!!!!)

La sera prima mettete a bagno il germano in una bacinella coperto di acqua, insieme al bicchiere di vino bianco, una carota, mezza cipolla, mezzo gambo di sedano e il prezzemolo.

La mattina, scolate il germano, sciacquatelo sotto l'acqua corrente e asciugatelo.
Adesso, munitevi di santa pazienza e di coltello ben affilato e disossatelo. Partire dal petto, per poi passare alle cosce e alle ali, ricavatene tutta la polpa possibile, tagliatela grossolanamente (compreso il cuore e il fegato) e fatela rosolare bene in padella con un pò di olio, la salvia e lo spicchio di aglio.

Trasferite la carne in un tagliere, eliminate l'aglio e le foglie di salvia e battetela con un coltello o passatela al tritacarne se lo avete (io ho usato la mannaia!)

Tritate la carota, la cipolla e il gambo di sedano rimasti con l'aggiunta di qualche foglia di prezzemolo e fateli soffriggere in abbondante olio extravergine di oliva, aggiungete la carne di germano e i macinati di vitello e di maiale. Salate, pepate e fate rosolare di nuovo molto bene a fiamma alta.

Sfumate con il vino rosso, fate evaporare e aggiungete la passata di pomodoro.

Salate di nuovo, ma siate sempre molto parsimoniosi, una volto cotto, poi, assaggerete il ragù e valuterete se ha ancora bisogno di sale o pepe.

Aggiungete un pò di peperoncino, trasferite il tegame in un fornello medio/piccolo, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per ameno due ore. Ogni tanto, tipo ogni venti minuti, è comunque opportuno controllare e aggiungere un pò di acqua, man mano che il sugo si asciuga.

Ricordate a fine cottura di assaggiare e regolare di sale e pepe.

Cuocete le pappardelle al dente e conditele con il ragù di germano.

Buon appetito!




Un grazie di cuore a Flavio, per avermi donato questo pregiato pennuto, protagonista della ricetta di oggi e a sua moglie Roberta perchè senza i suoi consigli sarebbe stato tutto molto più difficile e complicato e sicuramente...meno buono!

Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci Armonie "I piatti della Domenica"







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venerdì 18 gennaio 2013

Biscotti ai cereali: li faccio da me!

Ve lo dico subito: non esistono scuse per questa ricetta, una fra tante, quella classica del "non ho tempo" , perchè questi biscotti non sono veloci, sono velocissimi, e neanche quella che "non mi piacciono i fiocchi di cereali" perchè potete anche ometterli e aggiungere ad esempio frutta secca  o cioccolato....

Prima di tutto sono buoni, sono sani perchè sappiamo quello che ci mettiamo dentro e se proprio avete un pò più di cinque minuti a disposizione li potete fare con i vostri bambini, loro adorano cucinare e amano mangiare le cose che hanno fatto con le loro manine.



E' un biscotto che vi potete "cucire" addosso, nel senso che non occorre essere precisissimi nelle dosi, potete aumentare o diminuire lo zucchero e il burro secondo i vostri gusti, se non vi piace il miele....eliminatelo e inoltre è una ricetta eccezionale per smaltire gli ultimi avanzi del sacchetto di farina perchè potete mischiarne anche più di una, anzi il segreto della loro bontà è proprio questo, più si spezza la farina, più il biscotto è saporito.....

Alzi la mano chi non è convinto? Come sospettavo, c'è ancora qualche scettico....allora vi dico che, se fatti bene e confezionati in modo carino sono un'originale dono da fare ad un'amica salutista o che tiene in modo particolare alla linea, sono simpatici come segnaposto o come regali di Natale e di Pasqua, quindi....forza! Vi voglio vedere tutti armati di ciotola e bilancia perchè oggi si fanno i biscotti!!!!!!



Ingredienti per circa 25 biscotti:

150 gr di farina (io ho messo 75 gr di farina 00 e 75 gr di farina di farro integrale)
100 gr di fiocchi di cereali
80 gr di zucchero di canna integrale
2 cucchiai di miele
1 uovo
80 gr di burro
50 ml di olio evo
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato

In una ciotola mescolate le farine con i fiocchi di cereali, lo zucchero, il sale e il bicarbonato.
Aggiungete il miele, l'uovo, il burro e l'olio.
Amalgamate bene e:

- se avete molta fretta, date all'impasto una forma allungata e  mettete in frigo per un paio d'ore. Dopo di che, tagliate il panetto in biscotti di mezzo cm di spessore e infornate a 180° per 15 minuti.

- se ve la prendete più calma, avvolgete la pasta nella pellicola e lasciate riposare in frigo per 2 ore. Stendete l'impasto e coppatelo con un tagliabiscotti della forma che preferite e cuocete sempre a 180° per 15 minuti.







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mercoledì 16 gennaio 2013

Spaghetti con vongole veraci, cime di rapa e pomodorini confit

Di solito, cucino gli spaghetti con le vongole, mito della cucina italiana, nel modo classico, ma ho trovato questa ricetta su una delle mie riviste di cucina preferite, tra l'altro anche di qualche mese fa e visto che a una prima lettura mi era sfuggita, ho voluto subito provarla.
Le vongole, sono già buonissime di suo, ma l'accostamento con le cime di rape, che in casa adoriamo, è veramente azzeccato e i pomodorini confit esaltano il piatto con la loro dolcezza e il loro aroma mediterraneo.
Primo consigliatissimo!!!!!



Ingredienti per 6 persone:

1 kg di vongole veraci
500 gr di cime di rapa
200 gr di pomodorini pachino o datterini
600 gr di spaghetti
1 spicchio di aglio
prezzemolo
origano
sale, pepe olio evo



Mettete le vongole in un recipiente e copritele di acqua salata e fredda. Tenetele a spurgare per un'ora, cambiate l'acqua e ripetete l'operazione un'altra volta.

Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Sistemateli su una teglia con carta da forno, condite con sale, pepe, olio e origano e fate essiccare in forno a 100° per 2 ore.

Pulite le cime di rapa, lavatele e scottatele per 2/3 minuti in acqua bollente salata. Fatele sgocciolare bene
dopo averle tolte dall'acqua.

Fate aprire le vongole in una padella su fuoco vivace e coperte con il coperchio.

Fate un battuto con l'aglio e il prezzemolo e mettetelo in una padella con i bordi alti aggiungendo due cucchiai di olio.
Trasferite le vongole aperte in padella tenendo da parte il loro liquido, fatele insaporire nell'olio e aggiungete le cime di rapa.

Cuocete gli spaghetti molto al dente in acqua poco salata e fateli saltare in padella finendo la cottura con l'acqua delle vongole.

Trasferite nel piatto da portata e decorate con i pomodorini.



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lunedì 14 gennaio 2013

Cestini croccanti con mousse alla ricotta e frutta fresca

Vorrei iniziare la settimana alla grande..
Il lunedì, il rientro al lavoro, a scuola e al tran tran quotidiano sono sempre traumatici ed io vorrei, per quanto possibile poter alleviare questi fastidi alla mia maniera, trovando sfogo in quello che più mi piace fare....



Questo dolce, è senz'altro molto carino e colorato da vedere, ma racchiude anche gli elementi vincenti per rientrare a pieno titolo nella classifica dei dessert di maggior successo: la mousse alla ricotta è dolce e morbidissima, la frutta rinfresca e colora e la cialda croccante del cestino racchiude e accompagna in modo impeccabile il tutto...un vero trionfo, provare per credere!

Non lasciatevi spaventare dal procedimento un pò lungo, questa ricetta non è difficile, basterà seguire i passaggi e prestare un pò di attenzione nella creazione dei cestini.

Importante!! Potete preparare la mousse il giorno prima, i cestini e la frutta fresca il giorno stesso, ma l'assemblaggio del dolce deve essere fatto poco prima del servizio, o al massimo una mezz'ora prima, altrimenti i cestini assorbono l'umidità della mousse e non risultano perfettamente croccanti.



Ingredienti per 6 persone

per la mousse:
4 tuorli
120 gr di zucchero
12 gr di colla di pesce
400 gr di ricotta
400 gr di panna


una confezione di pasta fillo
burro q.b.
frutta fresca
zucchero a velo

Preparate la mousse: montate i tuorli con lo zucchero. Setacciate la ricotta e aggiungetela alla montata.
Mettete a bagno la colla di pesce e quando si sarà ammorbidita, fatela sciogliere in un pentolino con 4 cucchiai di panna e aggiungetela al composto di uova e ricotta.

Semimontate la panna e unitela al resto amalgamando dal basso verso l'altro. Riponete la mousse in frigo per un paio d'ore.

Preparate i cestini: stendete la pasta fillo e tagliate i fogli ricavando 18 quadrati dal lato di 15 cm.
Fate sciogliere il burro e spennellate un quadrato, adagiatene un altro sopra ma leggermente sfalzato, spennellate di nuovo e sovrapponete ancora un altro quadrato. i quadrati in totale devono essere tre, tutto spennellati leggermente con il burro e sovrapposti in modo irregolare, così...



Mettete i fogli in uno stampino di alluminio e fateli scendere bene aiutandovi sovrapponendo un altro stampino che toglierete una volta fatta aderire bene la pasta, questo passaggio è un pò delicato perchè la pasta fillo si rompe facilmente, basterà a prestare un pò di attenzione e abbassare la pasta delicatamente.



Ripetete l'operazione per altri 5 stampini e infornateli a 180° fino a colorazione, circa 5/7 minuti.

Sfornate i cestini, lasciateli raffreddare  e sformateli.




Riempite i cestini con la mousse alla ricotta aiutandovi con un cucchiaio o con un sac a poche (se volete essere più professionali) e completate con la frutta fresca e una spolverata di zucchero a velo.


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venerdì 11 gennaio 2013

Crema di zucca e carote con crostini al rosmarino

Carissimi, eccoci finalmente al fine settimana!

In casa mia già fervono i preparativi per la cena del sabato sera con gli amici e in previsione di un menu non proprio vegetariano, ho pensato di mantenermi leggera almeno stasera....
Questa ricetta è stata rubata alla mia amica Betty che ce l'ha fatta assaggiare in una cena pre-natalizia e mi è piaciuta così tanto che da allora l'ho riproposta come minimo altre quattro volte...alla ricetta originale, però ho voluto aggiungete un mio touch personale con questi crostini aromatizzati al rosmarino.



Come tutte le vellutate e le zuppe, questa crema, si gusta ancora più volentieri in inverno, il suo colore arancio vivo è bellissimo e la rende molto invitante...anche agli occhi dei bambini.

La zucca è un alimento a basso contenuto calorico ricco di minerali e vitamine, grazie alla presenza di betacarotene è un potente antiossadante e un provato antitumorale.
Le preziose sostanze contenute in questo ortaggio apportano molti benefici al nostro organismo, uno di questi è il rilassamento, fin dall'antichità infatti sono state attribuite alla zucca proprietà calmanti e antinervosismo, quindi se siete stressati...magnateve sta' zuppa e dormirete sogni tranquilli e rilassati!



Ingredienti per 6 persone

700 gr di zucca (il peso di riferisce al prodotto già pulito)
300 gr di carote
150 gr di patate
1 scalogno
sale e pepe
olio evo
rosmarino
6 fette di pane

per il brodo:

1 lt di acqua
mezza cipolla
1 carota
1 patata
1 gambo di sedano
1 rametto di prezzemolo

Preparate il brodo: mettete al bollire l'acqua con tutti gli odori e un pizzico di sale per 40 minuti.

Sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti, fate lo stesso con lo scalogno, la zucca e le carote.

Fate soffriggere lo scalogno in due cucchiai di olio, aggiungete le verdure, coprite con il brodo e fate cuocere per 30 minuti.

Frullate il tutto aggiungendo un pò di acqua calda fino a raggiungere una consistenza morbida, ma non troppo liquida.

Tagliate le fette di pane a dadini e tostateli in forno a 180° per cinque minuti, dopo di che passateli in padella con un filo di olio e qualche ago di rosmarino lasciandoli insaporire bene.

Servite la zuppa calda con i crostini e una macinata di pepe.







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giovedì 10 gennaio 2013

Pane Scacciapensieri


Qualche settimana fa ho partecipato a un corso sul pane (per la seconda volta) che l' amico pasticcere e tuttologo Alberto Cenni ha tenuto al ristorante Le Rotte Ghiotte di Arezzo...ormai Shady ci ha adottate!
Come al solito la serata è stata molto interessante: tra impasti e lievitazione ho passato quattro ore piacevolissime e anche se era la seconda volta ad un corso di panificazione le cose da sapere sono talmente tante che non si finisce mai di imparare.
Il giorno dopo non ho resistito alla voglia di mettere le mani in pasta e di cimentarmi di persona su qualche bell'impasto, ma non so voi, quando decido di improvvisare qualcosa non ho mai gli ingredienti giusti o la quantità di lievito necessaria per la ricetta.
Apro il cassetto della dispensa e trovo solo qualche avanzo di farina nei sacchetti accartocciati, senza parlare del lievito in frigo, un panetto già avviato e mezzo secco mi sta dicendo: “Cara Maddalena, questa volta non ce la farai!”
Ma io sono un po' testarda e quando mi metto in testa una cosa, difficilmente riesco a cambiare idea, soprattutto se si tratta di cucina, piuttosto butto via tutto perchè è venuto male, mi deprimo e penso che dovevo stare ferma e non sprecare tempo, ma comunque ci devo provare e allora....vediamo un po'.......faccio così, prendo questo, aggiungo quest'altro...un po' di pazienza per la lievitazione e guardate un po'.....






La prima volta è venuto buono, ma ho fatto una lievitazione diretta, senza usare la biga...in effetti poteva venire meglio.
La seconda volta ho preparato il lievitino il giorno prima ed è venuto ancora più buono, la terza volta, stesso procedimento, ma cottura nel forno a legna ed il risultato è stato veramente ottimo, quindi adesso che la ricetta è stata perfezionata, la posso postare e condividere con voi.
La panificazione è scienza e chimica e per ottenere dei buoni risultati occorre (oltre a tanta pazienza) provare, provare e riprovare e qualche volta, anche con tanta perseveranza il risultato è comunque poco soddisfacente, guardate me con la panina di Pasqua, il nostro rapporto è ormai platonico e non corrisposto, io l'amo, ma lei non ama me, ogni volta ci riprovo, ma esce dal forno un'emerita “ciofeca”!




Ingredienti:

per la biga
200 gr di farina Manitoba
3 gr di lievito di birra
100 ml di acqua

per l'impasto
150 gr di farina di farro integrale
150 gr di farina Manitoba
8 gr di lievito di birra
60 gr di olio evo
150 ml di acqua
100 gr di uvetta
100 gr di noci
semi di girasole q.b.

Fate la biga: fate sciogliere il lievito nell'acqua e impastate con la farina fino ad ottenere una pallina liscia. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo per una notte.

Impastate la farina Manitoba con quella di farro, aggiungendo la biga, il lievito sciolto nell'acqua e l'olio.
Per ultime aggiungete le noci e l'uvetta.
L'impasto deve essere molto morbido, ma non si deve appiccicare alle mani, quindi se necessario aggiungete ancora acqua.
Dividete l'impasto in due e formate dei filoncini, spennellate con un po' di acqua e cospargete di semi di girasole.
Lasciate lievitare per circa sei ore.
Cuocete in forno a 200° per circa 15/20 minuti o nel forno a legna, ma qui non vi posso dare né temperatura , né tempo, io l'ho cotto dopo l'arrosto per circa 15 minuti, ho avuto fortuna ed è venuto bene, ma devo confessare che il nostro forno a legna, per noi è ancora un mondo tutto da scoprire, non c'è una volta che una cosa viene nelle stesso modo della volta prima.....






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Tagliatelle alla farina di castagne con carciofi e salsiccia


Ed ecco qua la ricetta che mi è venuta in mente per smaltire la farina di castagne rimasta in dispensa. In realtà ci avevo provato anche un’altra volta a fare questo primo piatto, forse lo scorso inverno (non ricordo bene), ma non aveva avuto tutto questo successo! Era buono sì, ma non fece scalpore.
Questa volta invece, il piatto è stato molto apprezzato e i complimenti sono arrivati a raffica da tutti i commensali, anche da quello più critico, esigente e spietato…..il mio compagno!
Beh, un anno di esperienza vuol dire, sarò sicuramente migliorata, avrò preso confidenza con il mattarello e dosato meglio gli ingredienti, avrò lavorato con una migliore manualità l’impasto e avrò anche avuto una bella di fortuna....






Ingredienti per 6 persone

Per le tagliatelle:
300 gr di farina 00
100 gr di semola
100 gr di farina di castagne
5 uova
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 pizzico di sale

Per il condimento:
5 carciofi Morelli
2 salsicce
100 ml di panna
1 spicchio di aglio
sale, olio, pepe q.b.

Formate una fontana con le farine, sulla spianatoia, rompete al centro le uova, aggiungete un pizzico di sale il cucchiaio di olio. Incorporare lentamente la farina alle uova e impastate formando una palla. Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciate riposare per mezz’ora.
Stendete la pasta finemente con un mattarello e lasciatela asciugare per qualche minuto.
Dopodiché arrotolatela e tagliate le tagliatelle allo spessore di mezzo centimetro.


Pulite i carciofi e tagliate il cuore, prima a metà, poi nel senso della lunghezza, mettendoli in una ciotola con un po’ di acqua e succo di limone per non farli annerire.
Fate rosolare l’olio in una padella con lo spicchio di aglio, fate cuocere la salsiccia e quando si sarà ben rosolata, aggiungete i carciofi. Salate, pepate e fate cuocere per 5 minuti.
Mettete a bollire una pentola di acqua salata, buttate le tagliatelle, fate cuocere per un paio di minuti o fino a quando vengono in superficie.
Scolate le tagliatelle e fate saltare qualche secondo nel condimento con l’aggiunta della panna e servite con una macinata di pepe sopra.

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mercoledì 9 gennaio 2013

Soufflé di patate e gamberetti con salsa alla verza


Quando ho pensato di aprire la mia cena di pesce di sabato sera con questo soufflé, avrei voluto accompagnarlo con una salsa, ma non sapevo proprio da che parti farmi; allora ho chiesto consiglio a un esperto del settore, Shady Hasbun, proprietario e chef del ristorante Le Rotte Ghiotte di Arezzo, nonché insegnante di alcuni corsi di cucina a cui ho partecipato.
 Molto gentilmente mi ha detto di fare una salsa leggera,(visto che il soufflé è molto ricco di ingredienti da solo), preferibilmente con verdura di stagione…e a questo proposito devo ringraziare i miei nonni che hanno fornito la verza direttamente dal loro orto…..più stagione di così!!!






INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

500 gr di patate
150 gr di gamberetti
3 dl di panna
4 uova
Noce moscata
400 gr di verza
10 gr di pangrattato
120 gr di burro
Mezzo scalogno
Mezzo spicchio di aglio
prezzemolo
Sale pepe e olio

Sbucciate, tagliate le patate a tocchetti e fatele lessare per 15/20 minuti.
Fate cuocere i gamberetti in una padella con un piccolo battuto di aglio e prezzemolo, salate e pepate .Passate le patate allo schiacciapatate e raccoglietele in una ciotola, aggiungete 60 gr di burro, i gamberetti e mescolando con un mestolo di legno unite la panna.
Separate i tuorli dagli albumi e amalgamateli alle patate, salate, pepate e aggiungete una grattatina di noce moscata.
Ungete con un po’ di burro 6 stampini e spolverizzateli con il pangrattato.
Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e uniteli al composto di patate.
Distribuite il composto negli stampini e infornate a 190° per 15/20 minuti.
Preparate la salsa facendo sbollentare le foglie di verza in acqua bollente per 5 minuti, quindi scolatele e tagliatele.
Fate rosolare lo scalogno tritato in un po’ di olio, aggiungete la verza, salate, pepate e fate insaporire per 5 minuti.
Frullate il tutto e aggiungete la panna rimasta (2 dl).
Togliete i soufflé dal forno e servite immediatamente con la salsa.
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Misticanza con noci Pecan, melagrana e cialde di cous cous integrale


Oggi insalata: buonissima, semplice, veloce, leggera, con ingredienti di stagione e un tocco croccante dato da queste cialde che sono state una rivelazione, tanto che finita l'insalata, ho finito di sgranocchiarle sul divano come se fossero patatine.



Finalmente, dopo aver girato Arezzo in lungo e in largo, sono riuscita a trovare le noci pecan, buonissime, dall'alto contenuto di vitamina E, utile a rafforzare il sistema immunitario e potente antiossidante. Le noci pecan sono anche ricche di acidi grassi e il loro consumo costante e aiuta ad abbassare il colesterolo LDL, quello cattivo per intenderci. Hanno un elevato potere energetico, quindi sono utili per chi fa attività sportiva, ma vanno assunte con parsimonia da cui ha problemi di sovrappeso.




E due parole sulla melagrana, le vogliamo spendere? I suoi semi sono ricchi di sali minerali e vitamine, ma, la sua proprietà più importante è sicuramente la presenza di flavonoidi che collaborano in modo efficace nella prevenzione contro i tumori....scusate se è poco!







Ingredienti:

misticanza
1 pera williams
chicchi di melagrana
40 gr di noci pecan

100 gr di cous cous integrale
50 ml di acqua
1 albume
sale
olio evo

Preparate le cialde

Mettete il cous cous in una ciotola, conditelo con sale e un filo di olio e versate sopra l'acqua tiepida Lasciatelo riposare per 10 minuti.

Sgranatelo con una forchetta aggiungete l'albume, amalgamate bene e formate delle cialde sottili su una teglia foderata con carta da forno.

Cuocete in forno a 180° fino a doratura, se necessario passatele un minuto sotto il grill.

Tagliate le pere a metà, togliete i semi e fatele a fettine.

Componete l'insalata con la misticanza, le pere, i chicchi di melagrana e le noci.

Condite con sale e pepe e accompagnate con le cialde croccanti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Lamponi e Tulipani "Quel tocco in più"






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martedì 8 gennaio 2013

Cheese cake svuota frigo con gelatina agli agrumi


Mentre scrivevo i vari passaggi di questa ricetta non ho potuto fare a meno di pensare quanto, a volte in cucina (e in varie situazioni della vita) le cose meno studiate e programmate risultino le più apprezzate.

Non vi dico quante volte mi è capitato di rinchiudermi in cucina per un pomeriggio intero a seguire passo passo la ricetta di un piatto nuovo nel tentativo di cucinarlo alla perfezione e scoprire, invece, al momento dell'assaggio, che in realtà non era niente di speciale e il tempo sprecato ai fornelli alla fine non rendeva giustizia alla mia pietanza.

Quante altre volte, invece mi è capitato di preparare qualcosa con quello che avevo in frigo, senza pensarci troppo, improvvisare in pochi minuti qualcosa di speciale, degno di essere appuntato e successivamente preparato per parenti e amici e diventato poi uno dei miei cavalli di battaglia.

Alzi la mano chi non si è ritrovato in almeno una di queste due situazioni!

Ecco qua, la ricetta che condivido oggi con voi appartiene alla seconda categoria di modi di cucinare ed è il risultato di un'accurata pulizia del mio frigorifero, che quel giorno presentava vasetti e barattoli consumati solo fino a metà........






Ingredienti:

Per la base:
200 gr di biscotti secchi integrali
80 gr di burro morbido

Per la crema:
300 gr di ricotta di pecora
100 gr di Philadelphia
200 gr di yogurt bianco
80 gr di zucchero
½ bicchiere di latte
18 gr di colla di pesce

Per la gelatina:
100 gr di marmellata di arance
1 pompelmo
5 gr di colla di pesce

30 gr di pistacchi






Frullate i biscotti e amalgamateli con il burro. Formate con questo composto la base del dolce adagiando direttamente uno stampo ad anelli sopra il vassoio da portata. Fate compattare bene in frigo e nel frattempo preparate la crema.

Mettete in ammollo la colla di pesce.
Setacciate la ricotta e unitela allo yogurt e al Philadelphia, aggiungete lo zucchero.
Strizzate bene la colla di pesce e fatela sciogliere nel latte caldo. Aggiungete il latte al composto di formaggi, amalgamate il tutti e versate sulla base di biscotti. Lasciate in frigo per almeno tre ore.

Quando il cheese cake si sarà solidificato potete preparare la gelatina.

Mettete di nuovo in ammollo la colla di pesce. Spremete il pompelmo lasciando da parte un paio di fettine per la decorazione.

Frullate la marmellata con il succo di pompelmo e scaldatela leggermente, aggiungete la colla di pesce, lasciate intiepidire qualche minuto e versate sopra il dolce cercando di livellare bene la gelatina in modo che sia cosparsa uniformemente sulla superficie.

Fate sbollentare i pistacchi, spellateli e tritatali grossolanamente.

Decorate con le fettine di pompelmo tenute da parte e la granella di pistacchi e rimettete di nuovo tutto in frigo fino al momento di servire.


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Coniglio con funghi porcini e olive


C'è una cosa che non riesco a capire....
non so se mi sforzo ad adottare un alimentazione più corretta possibile durante la settimana per poi potermi sentire meno in colpa abbuffandomi il sabato e la domenica, oppure, visto che il sabato e la domenica ci do dentro come una che no ha mangiato da almeno quattro mesi, sono costretta ad adottare un regime rigido durante la settimana successiva....mi sembra un cane che si morde la coda, uno di quei rompicapo della serie: e nato prima l' uovo o la gallina?



Fatto sta che anche questo fine settimana abbiamo abbondato in fatto di calorie e nei giorni che seguono il week end, di solito, non ci facciamo certo mancare niente.
A volte , guarda caso proprio il lunedì, acquisto l'ingrediente che mi serve per sperimentare un nuovo dolce, il nostro generoso zio Amedeo, anche ieri ci ricoperto di funghi (e questa volta anche di castagne) e quel coniglio fresco che mi ha portato mia suocera? Vuoi che non lo cucini subito? Ma perchè aspettare il sabato sera?
E così, proprio oggi che volevo rimanere leggera con una zuppa e un piatto di insalata, mi ritrovo a cucinare un ricco e succulento arrosto.... sembra che tutto e tutti si sono coalizzati contro di me per non farmi riguardare neanche un pochino, dev'essere proprio destino, la dieta non fa per me !!!!!!




Ingredienti per 6 persone

1 coniglio (circa 1,2 kg)
300 gr di funghi porcini
30 gr di olive nere
30 gr di olive verdi
mezzo limone
2 bicchieri di brodo vegetale o di acqua calda
2 rametti di timo limonato
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
sale e pepe


Tagliare il coniglio in pezzi piccoli, si insaporiscono, si rosolano e si cuociono meglio.
Mettere i pezzetti in una ciotola e condire con sale, pepe, timo, rosmarino, aglio tritato e succo e scorza di limone. Lasciare marinare per un'ora.
Rosolare i pezzetti di coniglio in padella con due cucchiai di olio, aggiungere i due bicchieri di brodo e fare cuocere a fuoco basso per 40 minuti, (aggiungere un po' di acqua calda se la carne si asciuga troppo).
Pulire e tagliare i funghi porcini.
Dieci minuti prima della fine della cottura aggiungere le olive e i funghi, aggiustare con un pizzico di sale e un filo di olio e servire.







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Dischetti di polenta con uova di quaglia e salsiccia


L’altro giorno, apro la dispensa e mi accorgo di avere alcuni prodotti prettamente autunnali/invernali lasciati a metà nelle loro confezioni avviate e ancora da consumare….e ora che faccio?
La primavera è ormai alle porte ed io ho una scorta di polenta e farina di castagne che ci potrei andare avanti ancora benissimo per un altro inverno. La prima cosa che penso è: “Devo imparare a fare la spesa!”, e la seconda: “E ora che cosa ci faccio?”
Ho fritto un po’ di polenta, ho fatto un castagnaccio con la farina di castagne, “Ma qui c’è ancora roba da vendere!”
Per fortuna la mia collezione di riviste di cucina mi è venuta in aiuto e mi ha consigliata così per quanto riguarda la polenta…..






Ingredienti per 6 persone

200 gr di polenta gialla fredda
6 uova di quaglia
40 gr di salsiccia
un ciuffetto di salvia
sale, pepe, olio

Con un tagliapasta rotondo ritagliate 6 dischetti dalla polenta fredda dello spessore di 5/6 mme del diametro di 7 cm circa, adagiateli su una teglia ricoperta con carta da forno e riscaldate in forno a 180° per 10 minuti.
Nel frattempo mettete sul fuoco una piccola padella con un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva e cuocete uno per uno le uova di quaglia e salatele.
Su un'altra padella fate cuocere la salsiccia con qualche fogliolina di salvia.
Togliete la polenta dal forno, adagiate sopra ogni dischetto un uovo di quaglia, le briciole di salsiccia, una foglia di salvia e servite.

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lunedì 7 gennaio 2013

Si parte....Gamberoni in crosta di pasta fillo su crema di fagioli Cannellini

Anno nuovo, nuovo blog.....
Mi sembra molto strano scrivere e pensare di gestire un blog da sola, dopo un anno passato con Emanuela, nel quale ogni giorno ci siamo telefonate si e no circa dieci volte, dove ogni ricetta è stata condivisa da entrambe e dove sapevo di poter contare su un'altra persona che condivideva con me il solito spazio, ora mi trovo a dover prendere confidenza con un'altra grafica, un altro programma e un altro modo di pensare......

Sono da un lato molto serena e tranquilla perchè questo mondo mi è già familiare, ma non posso certo nascondere che da un altro lato affiorano nella mia mente delle piccole insicurezze che spero si dissolvano nel giro di qualche tempo...

Così oggi pomeriggio, io e la Manu ci siamo sentite per l'ennesima volta e fatte un grosso "In bocca al lupo" a vicenda per questa nuova partenza.....

Ciao Manu, ti auguro tutto il bene.....










Per questa ricetta ho usato dei fagioli che avevamo cotto nel forno a legna, adesso vi spiego....

Dopo aver cotto gli arrosti più succulenti e le pizze più gustose,una volta spento,  il calore all'interno del forno viene mantenuto per molte ore e quindi, di solito, per sfruttare il più possibile la sua preziosa cottura vengono infornati  alimenti come i legumi e dimenticati dentro fino al giorno dopo.

Questa volta, dopo aver mangiato i fagioli con crostini di pane e averli utilizzati per una minestra, ne sono avanzati un pò e ho deciso di farci una semplice crema come accompagnamento ai miei gamberoni.





Ingredienti per 4 persone:

8 gamberoni
250 gr di fagioli Cannellini (già cotti)
100 gr di pasta fillo
sale e pepe
olio evo
erba cipollina
1 noce di burro

Lavate i gamberoni , eliminate il guscio sul corpo, incidete la polpa e estraete il filino nero al suo interno,  tamponate con carta assorbente e salate.

Tagliate delle strisce di pasta fillo di circa 2 cm di larghezza, spenellatele con il burro e avvolgetele attorno ai gamberi.
Disponete i gamberi su una placca da forno e cuocete per 15 minuti a 180°.

Riscaldate i fagioli e frullateli in modo da ottenere una crema.
Tritate finemente l'erba cipollina.
Distribuite la crema sui piatti da portata con due gamberi per ciascuna persona e decorate con l'erba cipollina.



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